Innovativa nel design, confortevole ai massimi livelli, e intelligente come solo le Citroen più caratteristiche sanno essere, la C4 Picasso è un’auto decisamente interessante, capace di coniugare una linea personale con un abitacolo estremamente funzionale. Disponibile sia nella variante a 5 posti che in quella a 7 posti, denominata Grand Picasso, la vettura in questione adesso si arricchisce di un nuovo cambio automatico, denominato EAT6, che abbiamo provato a Cervia.

Si tratta di un’innovazione importante, perché la trasmissione di nuova concezione si sposa perfettamente con la C4 Picasso e la sua destinazione d’uso, e rende ancora più gradevole la guida delle versioni benzina THP da 165 CV e diesel, 1.6 e 2.0 BlueHDi, rispettivamente da 120 CV e 150 CV. In occasione del lancio del nuovo cambio, abbiamo avuto la possibilità di guidare la 1.6 BlueHDi da 120 CV, di sicuro la motorizzazione più equilibrata e più adatta per le sue caratteristiche al nostro mercato.

Prima di parlare delle sensazioni trasmesse al volante, andiamo a scoprire le innovazioni che porta a battesimo il nuovo EAT6. Per prima cosa troviamo degli ingranaggi epicicloidali più leggeri, a questi si aggiunge un convertitore di coppia dalle dimensioni più contenute ed una pompa dell’olio compatibile con il sistema start&stop. Inoltre, bisogna annoverare un blocco idraulico con elettrovalvole più veloci.

Tutto ciò si traduce in una drastica riduzione dei tempi di passaggio da un rapporto all’altro, che risultano inferiori del 40%, e fino al 50%, rispetto al cambio automatico disponibile in precedenza. Inoltre, in base ai dati forniti dalla Citroen, le prestazioni sarebbero addirittura migliori di un cambio a doppia frizione fornito dalla concorrenza. Per fare un esempio, nel passaggio dalla seconda alla terza marcia, con un carico dell’acceleratore del 20%, il cambio EAT6 risulterebbe più rapido del 55% in confronto ad una trasmissione a doppia frizione, accoppiata ad un propulsore 1.4, di un noto Costruttore tedesco. Ma non è tutto, lavorando in sinergia con il motore 1.6 BlueHDi, il nuovo cambio automatico consente alla C4 Picasso di ottenere gli stessi consumi e le medesime emissioni di Co2 della versione equipaggiata con la trasmissione manuale: 3,8 l/100 km e 100 g/km.

Alla guida, i miglioramenti si percepiscono sia per quanto riguarda la morbidezza di funzionamento, che per quanto concerne la rapidità di risposta al comando dell’acceleratore. Nel traffico dell’ora di punta si può viaggiare con un filo di gas senza avvertire la minima incertezza nell’erogazione della potenza. Poi, quando la strada diventa più libera, si apprezzano i passaggi di marcia puntuali, che consentono di sfruttare al meglio il motore e di ridurre i consumi. Se poi si insiste sul gas, le cambiate arrivano nella zona alta del contagiri, in modo da utilizzare tutta la potenza a disposizione: in questi frangenti si avverte ancora il tipico sound delle trasmissioni automatiche che girano al massimo prima di passare al rapporto successivo, ma l’effetto “frullino” è stato decisamene mitigato. Volendo, si può giocare con i paddles dietro il volante, che offrono la possibilità di attuare una condotta di guida più coinvolgente sul misto.

In conclusione, il lavoro svolto dai tecnici Citroen è decisamente apprezzabile, e nella guida di tutti i giorni, quella fluida e turistica che più si addice alle caratteristiche della C4 Picasso, la nuova trasmissione EAT6 si è dimostrata un valore aggiunto per una vettura già apprezzata per le sue caratteristiche generali.

Disponibile, come abbiamo citato in precedenza, con il motore 1.6 THP da 165 CV e con i propulsori 1.6 e 2.0 BlueHDi da 120 CV e 150 CV, il nuovo cambio EAT6 entra ufficialmente in listino. Il prezzo delle C4 Picasso equipaggiate con questa nuova trasmissione parte dai 27.950 euro della variante Seduction con motore 1.6 BlueHDi da 120 CV ed arriva ai 35.450 euro della Grand Picasso Exclusive con propulsore 2.0 HDi da 150 CV.