Citroen C4 Cactus è un’auto che va scoperta e apprezzata chilometro dopo chilometro. Partendo dal design, il crossover francese mostra delle linee talmente innovative da farla sembrare appena arrivata in concessionaria nonostante sia sul mercato da oltre due anni. Se a questo aggiungiamo soluzioni innovative come gli Airbumb laterali, ovvero grossi “cuscini” in plastica morbida posizionati sulle portiere e ripresi anche dalla nuova Citroen C3, le sottili luci a led all’anteriore e la coda inclinata, la Cactus non passa certo inosservata. Protagonista della nostra prova su strada è la Citroen C4 Cactus spinta dalla motorizzazione turbodiesel 1.6 BlueHDi da 100 cavalli e abbinata al cambio robotizzato ETG6.

Interni Citroen Cactus

Come per l’esterno, anche l’abitacolo della Cactus è stato realizzato per stupire. La prima caratteristica che risalta è la quasi totale mancanza di tasti sulla plancia. Ad eccezione dei comandi del cambio automatico e quelli posizionati sotto lo schermo, le principali funzioni della vettura (come la climatizzazione, la gestione dell’infotainment e l’inserimento delle destinazioni sul navigatore satellitare) vengono selezionate tramite il grande schermo da 7 pollici touchscreen posizionato a centro plancia. Tra gli altri dettagli di nota troviamo la fila di sedili anteriore collegata (in onore della leggendaria Citroen DS), soluzioni stilistiche come il vano portaoggetti davanti al passeggero con apertura stile baule e le cinghie sulle portiere. Promosso anche lo spazio a bordo, sia anteriore che posteriore, e la capacità del vano di carico: aprendo il baule troviamo una capienza da 348 a 1170 litri; peccato per l’elevata altezza tra soglia e vano di carico.

Citroen C4 Cactus, prova su strada

Su strada la Cactus conferma il suo DNA francese, a partire da un assetto che predilige il comfort alla guida sportiva. Anche la trasmissione ETG6 da il meglio di sé nella guida fluida, mentre quando si esagera sul pedale dell’acceleratore mostra tutti i limiti di un cambio robotizzato. Guidando ricordandosi questi due aspetti il crossover francese mostrerà una polivalenza d’uso sconosciuto a tante concorrenti. Nei lunghi spostamenti autostradali i sedili Saloon assicurano un comfort degno da vettura di segmento superiore, mentre la buona altezza da terra e le protezioni in plastica all’anteriore vi permetterà di raggiungere la vostra spiaggia preferita senza il timore di urtare un sasso mentre percorrerete la strada sterrata. Sul fronte dei consumi reali abbiamo quasi 20 chilometri con un litro di gasolio in autostrada ai 130 km/h costanti, mentre in città non siamo mai andati sotto i 15 km/l. Tutto perfetto? Non proprio; avremo preferito una tendina parasole a protezione del grande tetto panoramico in vetro e il rivestimento montato sulla vettura in prova non è tra i più freschi nei mesi estivi.

 Citroen C4 Cactus, prezzo da 15.000 euro

Per mettersi al volante di una Citroen C4 Cactus la cifra minima è di 15.200 euro, prezzo riferito alla motorizzazione benzina 1.2 75 cavalli in abbinamento all’allestimento Live. Passando alle unità a gasolio il listino parte da 18.500 euro per il modello con cambio manuale e motore BlueHDi da 100 cavalli in allestimento Live. Passando alla Citroen C4 Cactus 1.6 BlueHDi da 100 cavalli con cambio robotizzato ETG6, si parte dai 20.600 dell’allestimento Feel, fino ai 22.450 cavalli del modello Shine in prova, che tra la dotazione full optional comprende navigatore satellitare, cerchi in lega, tetto panoramico, cruise control, fendinebbia e sensori di parcheggio posteriore.