Al Salone Mondiale dell’auto di Parigi 2014 (QUI IL NOSTRO SPECIALE) sono state tante e succulenti le anteprime di Citroen. Del resto c’era da aspettarselo che la casa del Double Chevron riservasse qualcosa di speciale per il salone automobilistico di casa. L’attenzione non può che cadere sui tre concept car che impreziosiscono lo stand dell’azienda, ossia: Citroen C1 Urban Ride Concept, Citroen Divine DS Concept e Citroen C4 Cactus Airflow. Ma partendo con i piedi per terra, a Parigi è stato presentato anche il restyling di metà carriera della celebre utilitaria chic Citroen DS3.

Pur non cambiando molto in sostanza, scelta quasi obbligata visto il buon successo commerciale riscosso, DS3 si mostra con alcune novità degne di nota. Tanto per cominciare può contare su di un nuovo sguardo, merito dei nuovi fanali a LED ed allo Xenon, che uniscono le due tecnologie per ottenere il massimo della visibilità. E visto che anche l’occhio vuole la sua parte, la DS3 introduce per la prima volta nella categoria gli indicatori di direzione sequenziali. Di cosa si tratta? Le lucine che compongono le frecce si accendono una dopo l’altra nella direzione della svolta. Strizzando l’occhio alla sicurezza, debutta l’utile sistema Active City Brake, che frena automaticamente in caso di possibile incidente nella guida a bassa andatura. Il sistema multimediale, ora aggiornato, include il sistema di navigazione satellitare eMyWay, ma anche l’utile telecamera di retromarcia.

Citroen C1 Urban Ride

Citroen C1 Urban Ride Concept

C’è poi la già citata Citroen C1 Urban Ride Concept, un prototipo che vuole anticipare quella che potrebbe essere la rivale francese della Fiat Panda 4×4 o Trekking. Assetto rialzato e look da sport utility, il tutto unito alla praticità della citycar Citroen. Ben più particolare è, invece, la Citroen Divine DS Concept. Questa berlina vuole un po’ anticipare quello che vedremo nel prossimo futuro del brand premium DS. Un look aggressivo e futuristico, dotato di vari elementi unici nel suo genere, nasconde tecnologie avanzate come i fanali anteriori a laser (con un fascio visivo al top e ben superiore ai “vecchi” fari allo xenon) con tanto di cristalli Swarovski all’interno o le frecce sequenziali.

Gli interni sono decisamente futuristici, con materiali di pregio ed un look decisamente particolare. Ma non finisce qui, perché la concept car Citroen offre anche la possibilità di cambiare letteralmente gli interni tra tre differenti ambienti, per assecondare i capricci o l’umore di quel giorno di chi guida. Il pilota ha in mano un volante multifunzionale squadrato dietro al quale spicca un tecnologico display olografico da 10.4 pollici, trasparente e posizionato più in alto del normale. In questo modo non si distoglie lo sguardo dalla strada, ma non si è disturbati in nessun modo. Una sorta di head-up display, insomma.

C4 Cactus Airflow

Citroen C4 Cactus Airflow

Ma il vero trionfo della tecnica e della tecnologia è indubbiamente lei, la Citroen C4 Cactus Airflow. Pur derivando da un modello di serie, l’omonima C4 Cactus, la versione Airflow fa dell’ecologia il suo cavallo di battaglia. Questa vettura è dotata di un sistema ibrido ad aria, che sfrutta oltre ad un motore 1.2 tre cilindri a benzina anche delle bombole di aria compressa, che fungono da boost in situazioni particolarmente critiche. Per ottenere il massimo dei risultati, il crossover francese è stato modificato per perdere l’11% del suo peso originale, così come è stata notevolmente affinata l’aerodinamica. Il risultato? La casa dichiara un consumo di appena 2 litri di benzina per fare 100 km. Non male, vero?

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