Sono bastati meno di 5 mesi alla Nuova Citroën C3 per essere scelta da 70.000 automobilisti europei, e per raggiungere le 13 mila unità vendute in Italia. La vettura transalpina esprime tutti i valori del Marchio francese: “optimistic” per il design audace; “human” per il benessere che offre; “smart”, per le moderne tecnologie che mette a disposizione dei suoi passeggeri.

Ma non poteva mancare la versione a GPL, che sarà accolta con molto interesse dal mercato italiano, dove le auto con questa alimentazione rappresentano una quota del 10% nel segmento B. Realizzata sulla base della variante a benzina PureTech 82, si distingue a livello meccanico da quest’ultima per via della testata motore specifica e delle sedi valvole rinforzate, oltre che per il bocchettone di rifornimento a fianco di quello della benzina. La trasformazione GPL viene effettuata direttamente in fabbrica: quindi, l’impianto e la strumentazione sono completamente integrati nella vettura.

All’avvio del motore, questa versione di Nuova C3 è in modalità benzina. Un LED verde lampeggia fino a quando sono raggiunte le corrette condizioni di commutazione e solo allora l’alimentazione passa automaticamente a quella GPL, con un’emissione di CO2 ridotta a 101 g/km. Quando le condizioni ottimali non sussistessero più (ad esempio, per lo svuotamento del serbatoio di 33,6 litri), l’alimentazione ritorna, sempre automaticamente, a quella a benzina. Come per le versioni ad alimentazione tradizionale, il computer di bordo segnala consumo medio ed autonomia anche nell’utilizzo GPL.

Il listino della Citroën PureTech 82 GPL parte da 15.750 euro, nell’allestimento Feel, mentre per la variante Shine occorrono 17.000 euro.