La C3 ha rappresentato negli ultimi dieci anni il modello di maggior successo commerciale per la Citroën: da sola ha totalizzato il 40% delle vendite del marchio. Anche la performance in Italia è di alto livello, nel segmento B, il più importante e competitivo del nostro mercato; dal 2002 al 2012 la Citroën C3 ha superato nel nostro Paese le 509.000 unità vendute. Dalla primavera 2013 viene commercializzata la nuova versione. Si tratta di un restyling giustamente attento a non stravolgere la linea di una vettura che gli automobilisti hanno giudicato vincente nel modo più chiaro possibile: acquistandola. La differenza più visibile è sul frontale, dove ora il logo del double chevron è integrato in una fascia cromata che collega i fari; è diverso anche il disegno della griglia d’areazione e sono state inserite le luci di posizione a Led.

L’aggiornamento principale riguarda i motori a benzina. Ora per questa alimentazione sono disponibili due propulsori aspirati a tre cilindri, entrambi guidabili dai neopatentati (così come i due 1.4 diesel). Si tratta del 1.0 VTi da 68 cavalli e del 1.2 VTi da 82 cavalli, la nuova generazione sviluppata dal gruppo Psa e introdotta sulla Peugeot 208. La redazione di Leonardo.it ha provato il 1.2, in allestimento Exclusive.

Forse il termine più indicato a giudicare questo motore è: brillante. I cavalli sono 82 ma sembrano 100. Gli ingegneri francesi hanno lavorato parecchio per ridurre pesi e attriti. Il guadagno in efficienza è stato notevole, circa il 25% in meno sui consumi e 21 Kg più leggero di un quattro cilindri di pari potenza. Per conoscere i dettagli tecnici di questo motore, è possibile cliccare su questo link.

Nella prova del guidatore ordinario di tutti i giorni, il 1.2 passa l’esame a pieni voti. Per chi usa l’auto prevalentemente in città e non necessita di percorrenze annuali molto elevate, la C3 in questa configurazione è sicuramente una buona scelta. I sorpassi non sono mai un problema, ricordandosi di usare il buon senso; lo spunto non manca, merito anche della leggerezza complessiva della vettura (1.108 Kg la tara omologata, cioè veicolo+liquidi+conducente). Anche in autostrada, a 130, si viaggia agevolmente. La tenuta di strada è eccellente in ogni situazione (anche qui, senza dimenticare il buon senso), non sembra nemmeno un’utilitaria. Per chi poi apprezza i suoni del motore, il “timbro di voce” di questo tricilindrico è molto caratteristico: in piena accelerazione il rumore ricorda quasi, da lontano ovviamente, quello di un V8; piacevole, indubbiamente.

Per quanto riguarda i consumi, durante la nostra prova il computer di bordo ha registrato percorrenze complessive sul percorso misto di 12,3 Km/l. Tuttavia non abbiamo mai tenuto un’andatura particolarmente economica; è senz’altro possibile raggiungere percorrenze sensibilmente superiori senza troppa fatica.

Come si sta nell’abitacolo? Comodi. La nuova C3 è lunga 3,941 metri, larga 1,728 e alta da 1,524 a 1,538 a seconda delle versioni. Ma la compattezza esterna non influisce negativamente sull’abitabilità della vettura. Il posto di guida permette di trovare agevolmente la posizione corretta, il volante tagliato in basso regala spazio prezioso a chi non ha braccia lunghissime e deve avvicinarsi molto col sedile; ottima la visibilità in ogni direzione. Per chi ama le vedute panoramiche, il parabrezza denominato Zénith offre senz’altro una certa suggestione. Scorrendo all’indietro la copertura sembra di trovarsi in una cabrio, ma col vantaggio di avere ancora un tetto, seppure trasparente.

La dotazione è completa. La C3 1.2 nell’allestimento Exclusive costa 16.500 euro chiavi in mano; il modello da noi provato disponeva anche del pacchetto opzionale Nav, da 750 euro, che prevede navigatore satellitare con display da 7 pollici e comando a manopola, connessione bluetooth (insieme a presa Usb e jack) e telecamera di retromarcia.

In conclusione, la nuova versione della Citroën C3 ha tutte le carte in regola per proseguire nel successo delle vetture che l’hanno preceduta.

Qui sotto un’ampia gallery della C3 da noi provata.