Per essere presente nel mondo del 4×4 il gruppo PSA si è associato alla giapponese Mitsubishi che ha fornito la base del modello ASX come punto di partenza
su cui costruire questa nuova SUV compatta: la Citroen AirCross. La riprogettazione del design è totale a partire dal frontale che non ha niente di somigliante con la sorella giapponese.

I codici della marca ora sono evidenti come il nuovo disegno della calandra con l’emblema del marchio allungato fino a raggiungere i due gruppi ottici e le luci diurne verticali a LED sui due lati.
Queste due caratteristiche saranno presenti su tutti i futuri modelli di casa Citroen. Risalendo verso la parte posteriore le superfici vetrate e le fiancate sono in comune con la Mitsubishi ASX mentre il portellone è nuovo ed in comune con la sorella Peugeot 4008 di cui non è prevista l importazione in Italia. Infine l’impiego di cerchi da 18″ conferiscono al corpo vettura un aspetto rialzato e più aggressivo.

Saliti a bordo si nota una personalizzazzione meno evidente e concentrata soprattutto sul volante sugli inserti nero lucido e sui sedili meglio rifiniti e dotati di regolazione elettrica sull’allestimento Exclusive . E’ disponibile anche un sistema di navigazione integrato, un tetto panoramico in vetro mentre il climatizzatore rimane lo stesso e privo di regolazione bizona. Ora avviamola con il pulsante nelle versioni a trazione integrale o accessoriate o con la classica chiave nel modello di accesso a due ruote motrici.

Tre i propulsori testati: un benzina di 1,6 litri da 115 CV e dotato di sistema stop&start e 2 Diesel HDi di 1,6 litri da 115CV e 1,8 litri da 150 CV. Tra queste motorizzazioni noi scegliamo quella di 1,6 litri Diesel poiché oltre che offrire un livello di emissioni più basso consente un ottimo rapporto peso potenza grazie a un peso totale inferiore di 70 kg. Per entrambi i motori a gasolio è abbinabile un sistema di inserimento della trazione integrale con la funzione Lock che può ottimizzare la motricità sui due assali. Durante la guida si avverte il differente comportamento della vettura soprattutto sui fondi viscidi o in fuoristrada fino ad arrivare a una ripartizione 50%anteriore e 50% posteriore. L’abitacolo è comodo e spazioso anche posteriormente mentre il livello di insonorizzazione è migliorabile.

Infine i prezzi: da 23.200 euro per il modello base a benzina 2WD fino a 33.000 euro per il 4×4 da 150 CV in allestimento Exclusive. Concludiamo apprezzando la metamorfosi di questa SUV ora subito riconoscibile al primo colpo d’occhio per design e rifiniture più ricche e vistose. Un a volta saliti a bordo le differenze sono più limitate e anche a causa dell’effetto crisi dei nostri giorni non si puo tralasciare comunque un certo differenziale di prezzo con la sorella giapponese che può anche avvicinarsi ai 5000 euro.