Citroen 2CV Soleil nasce da un paradosso. La “mission impossible” del marchio francese era far nascere una serie speciale mai nata. Il sogno è stato realizzato grazie a Serge Gevin, artista, designer e grafico francese, e all’iconica 2CV. Una piccola, economica, robusta vettura ideata da Pierre-Jules Boulanger, a capo di Citroën negli anni Trenta, che con la sua linea caratteristica contribuirà a fare di questo modello una delle icone della storia dell’automobile.

A partire dagli anni Cinquanta la piccola Citroën era entrata nel cuore dei francesi e ciascuno la personalizzava secondo il proprio gusto. Perché la “Deuche” non era una semplice autovettura: era una tavolozza su cui disegnare se stessi, i propri sogni che ha colpito il fantasioso Gevin, titolare dell’agenzia Pink che si occupava dello studio dell’allestimento degli stand Citroën nelle manifestazioni più importanti. Proprio da una sua idea, nacque quasi per gioco la prima serie speciale della 2CV, denominata Spot, la cui carrozzeria bianca-arancio riprendeva i motivi tipici delle sedie da spiaggia.

Da questa versione derivò negli anni Ottanta la 2CV Charleston e a Gevin si devono serie speciali Citroën di grande successo come la Dyane Caban, la Visa Sextant e la 2 CV Dolly ma è rimasta nel cassetto dei sogni dell’artista una 2CV davvero particolare: “Deve essere bianca e gialla. La scocca bianca, i parafanghi gialli, così come il cofano posteriore e la capote. I paraurti devono essere bianchi, come le scocche dei fari (rotondi, mi raccomando), bianchi anche i cerchi delle ruote. Sul bagagliaio c’è il disegno di un salvagente e sulle portiere un cappello da marinaio ed una pipa. Guardandola, si deve pensare al cielo, al mare, al sole, alla gioia di vivere”.

Una 2CV che Citroën Italia ha realizzato con l’aiuto di Guido Wilhelm, guru dei restauratori Citroën, e la supervisione di Gevin in persona, partendo dalle “ceneri” di una 2CV Club del 1982. Il motore, con cambio a quattro marce avanti, è lo stesso che ha equipaggiato le ultime auto prodotte sino al luglio del 1990 e presenta 35 cavalli di potenza che permettono alla Deuche di sfiorare i 120 km/h. Risananti il telaio e la scocca e rinnovate le protezioni anticorrosione, sono state riverniciate la scocca, i parafanghi, le portiere e i cofani. Poi i paraurti, i cerchi ruota e il telaio stesso. Infine le quattro gomme Michelin 125 X 15 su quattro cerchioni nuovi e dipinti in Blanc Meije. I freni sono nuovi e, come gli ammortizzatori, anch’essi originali Citroen. Il gioiellino che parteciperà al raduno mondiale delle “Douche” in programma a Torun, in Polonia, dal 28 luglio al 2 agosto.