Bernie Ecclestone è un commerciante nato. E’ il patron della Formula 1 e sa benissimo quanto ogni stato sia interessato ad accogliere la Formula 1 sul suo territorio. E’ una questione di opportunità ma anche di investimenti. Ecco cosa succede nel caso di Londra.

Ogni anno, mentre il calendario del MotoGp è assolutamente chiaro, tranne qualche piccola conferma da dare nel corso della stagione, c’è invece molta incertezza sui luoghi e sui tempi della Formula 1. Il fatto è che spesso un Gran Premio si corre su un territorio troppo rischioso dal punto di vista della sicurezza sociale.

Ma c’è anche da dire che ci sono dei paesi in cui occorre ancora definire il circuito. Uno di questi è il Regno Unito che ambisce a far inserire nel calendario della Formula 1 un Gran Premio di Londra ma poi vuole lasciare agli organizzatori l’onore economico della realizzazione del tracciato, con la speranza d’intascare soltanto i profitti di questa attività.

Adesso è quindi iniziato un corpulento braccio di ferro tra i rappresentanti del Circus e le istituzioni inglesi. Ecclestone ha fatto la voce grossa spiegando che non intende realizzare un circuito automobilistico sulle strade di Londra se non ci sarà l’aiuto delle autorità locali

Ecclestone ha già dato la disponibilità per 35 milioni di sterline ma adesso è necessario il contributo economico inglese.