La stagione di Peugeot nel CIR 2015 è stata memorabile. Titolo piloti con la 208 T16 R5 grazie a Paolo Andreucci e Anna Andreussi, titolo junior con Michele Tassone e Daniele Michi sulla 208 R2 e nono titolo costruttori conquistato al Rally Due Valli, ultimo appuntamento della stagione (in cui è arrivata anche la vittoria di Simone Giordano su 208 R2B nel TRN). Uno storico triplete in cui la costante degli ultimi anni è la coppia UcciUssi.

L’asso toscano è campione italiano rally per la nona volta in carriera e ha iniziato a vincere proprio dal 2001 quando al suo fianco è spuntata Anna, diventata poi la sua compagna anche nella vita: il primo titolo con la Ford Focus WRC poi due campionati conquistati con la Fiat Punto S2000 fino al 2009, quando è iniziato il periodo d’oro con Peugeot Italia: “Abbiamo vinto il titolo con due gare di anticipo e siamo davvero contentissimi quest’anno - ha raccontato Anna -. Il momento più bello della stagione è stato vincere in casa a Udine. Nessuno aveva pronosticato che potessimo farcela già al Rally del Friuli. E’ stata una grande sorpresa per tutti”.

Un merito da condividere con la squadra, l’auto e ovviamente il pilota: “Abbiamo lavorato tantissimo sulla Peugeot 208 T16 e il risultato è meritato ma bisogna ammettere che nelle ultime gare i nostri avversari hanno avuto dei problemi e commesso qualche loro errore che ci ha permesso di vincere con anticipo”.

Merito anche dell’affiatamento di coppia, presente sia nei rally che nella vita e che a volte può essere un’arma a doppio taglio: “Porta molti vantaggi perchè conosco Paolo troppo bene: mi basta sentire come respira e riesco a capire se andrà forte o meno. Ma c’è anche qualche svantaggio: a volte tendiamo a distrarci e magari in macchina parliamo di altro. E’ facile far entrare il quotidiano in quello che è solo lavoro ma stiamo molto attenti”.

In un’intervista su Leonardo.it Paolo ha ammesso che non avrebbe vinto così tanto se non ci fosse stata Anna: “Diciamo che un navigatore deve avere la fortuna di trovare il suo pilota perchè deve comunque fare anche un po’ da psicologo. Deve esserci un certo feeling. Io ho trovato Paolo e se non avessi trovato lui non credo che avrei vinto così tanto. Sicuramente ho fatto vincere tanto lui”. Salvo poi annunciare in conferenza stampa: “Devo ammettere che Paolo quest’anno ha sorpreso anche me”.

Seguiranno interviste video con i protagonisti della stagione di Peugeot Italia nei rally.