Oramai il futuro dell’auto si divide in due strade: quella elettrica e quella dell’idrogeno. Tra le Case che hanno scelto l’alimentazione elettrica troviamo la Chevrolet che si appresta a lanciare la nuova Bolt, una vettura su cui il Brand americano ripone grandi aspettative.

Infatti, la Bolt EV dovrebbe garantire un’autonomia superiore ai 300 chilometri. Tutto questo grazie alle batterie della LG Electronics. Infatti, è dal 2007 che la partnership tra General Motors ed LG va avanti, ed è stata rinnovata nel 2010, grazie alla collaborazione fruttuosa sulla Volt dove il comparto batterie non ha dato problemi di affidabilità.

La Bolt verrà prodotta dal 2016 nell’impianto General Motors del Michigan, e per funzionare al meglio è stata dotata di un nuovo motore elettrico, di un caricabatterie di bordo, di un modulo inverter per passare dalla corrente continua ad alternata, di un modulo di distribuzione ad alta potenza, per inviare il flusso ad alta tensione nelle varie componenti, e di tanti altri elementi in grado di mantenere il funzionamento ottimale del veicolo.

In totale, sono stati investiti 250 milioni di dollari per creare un impianto ad Incheon, in Corea, nel quale sviluppare e produrre tutte le componenti necessarie per realizzare la nuova Chevrolet Bolt. Insomma, una cifra considerevole, che sottolinea l’impegno della LG Electronics e della General Motors per portare avanti, con successo, il discorso dell’elettrico.

Quindi, la rivoluzione silenziosa, sta andando avanti, a colpi di batterie, autonomia aumentata e nuovi impianti di ricarica. Così, oltre la Nissan, che sta lavorando sull’elettrico da tempo, anche la Chevrolet vuole essere della partita e giocare un ruolo da protagonista, passando alla produzione di una vettura più popolare della Volt che consenta una maggiore diffusione di auto con questa tipologia d’alimentazione.

Staremo a vedere come verrà accolta dal mercato la nuova Bolt EV, e se riceverà dei corposi incentivi, necessari ad abbassare un prezzo d’acquisto che, per via della tecnologia impiegata, risulta sempre più alto di un’auto convenzionale.