Pastor Maldonado è considerato uno dei giovani piloti più promettenti della Formula 1. Il suo trionfo a Barcellona ha messo in luce il talento che accompagna la sua dote milionaria da parte dello sponsor. Insomma c’è sostanza dietro le etichette pubblicitarie.

Maldonado ha vinto sul circuito di Catalogna ma poi si è perso per strada, come suol dirsi. I successivi quattro gran premi, compreso quello appena concluso a Silverstone, sono stati un capolavoro di errori più o meno gravi.

Maldonado è un pilota molto veloce e in alcuni casi sa essere davvero aggressivo alla guida. Nello stile, dicono gli esperti, ricorda un po’ Pablo Montoya, un altro sudamericano caliente della Formula 1. Entrambi hanno un modo di correre molto particolare che sembra sempre sfidare la Formula 1 europea con la puzza sotto il naso. Eppure Maldonado, negli ultimi gran premi, davvero ne ha collezionata una dietro l’altra.

Si è perfino beccato un “idiota” in mondovisione da Perez. A Silverstone ne ha combinata un’altra ed ora gli analisti iniziano a pensare che il venezuelano sia un po’ prigioniero del suo personaggio. L’ingegnere capo della Williams, però, lo difende:

Secondo noi Pastor non ha tutte le colpe per l’incidente con Perez. Maldonado è un vero combattente, in pista è aggressivo ma nelle ultime gare abbiamo fatto qualche incidente. Per me sono semplici incidenti di gara. Penso che il ragazzo sia stato solo sfortunato, non riesco a vedere dell’altro. Noi comunque gli abbiamo parlato, gli abbiamo detto che deve portare al traguardo la macchina ma domenica lui ha frenato sulle linee e ha perso aderenza. Per questo ha colpito Perez, non lo ha fatto di certo apposta. Comunque il punto di forza di Pastor è la testa. E’ un pilota determinato che spinge come un matto ed è molto veloce. E dato che è un pilota davvero forte quanto è accaduto nelle ultime gare non ci preoccupa per niente.