Il campionato Superbike 2017 annovera tra i pretendenti al titolo anche Chaz Davies, pilota britannico del team Aruba.it Racing-Ducati reduce dal terzo posto ottenuto la scorsa stagione, quando riuscì a centrare ben undici successi e sedici podi vincendo sette delle ultime otto gare della stagione.

Il centauro di Knighton, già campione Supersport nel 2011 distintosi negli anni per il suo stile di guida spettacolare, è stato intervistato in occasione di un incontro con Bosch, fornitore di elettroutensili professionali per la squadra Aruba.it Racing-Ducati. La prima domanda non poteva che essere riferita alle qualità principali della Ducati che Davies porta in pista, definita dal pilota una moto:

Molto “gentile” con le gomme, con l’assetto di base che abbiamo trovato quest’anno riusciamo a gestirle bene per tutto l’arco della gara.

Spostando invece l’attenzione sulle proprie qualità di guida, Davies sottolinea di avere nella frenata e nell’ingresso in curva i propri punti di forza, per poi rispondere a una domanda riguardante la scelta del numero 7:

Ho sempre avuto un’affinità con questo numero. Il mio primo numero di gara era il 57, e ho poi mantenuto il 7. Ho sempre pensato che i britannici lo ritenessero un numero fortunato per un motivo.

Parlando dell’assetto della moto e di come viene adattato da circuito a circuito, Davies precisa:

Abbiamo un assetto di base, che però può cambiare in maniera abbastanza marcata a seconda della pista, per esempio, in base alle caratteristiche di aderenza dell’asfalto. Ora però abbiamo accumulato molti anni di esperienza con la Panigale R, quindi cerchiamo di non addentrarci in direzioni troppo lontane da quelle che conosciamo già.

Sempre in tema tecnico, il pilota Ducati non manca di sottolineare l’importanza della squadra di tecnici che cura la moto durante i fine settimana di gara:

È molto importante sapere di poter contare su una squadra preparata e ben equipaggiata. La cura dei dettagli a questi livelli è massima, e spesso sono i particolari che fanno la differenza e ti consentono di vincere, dalla scelta dei materiali a quella degli utensili.

Tra la passione per lo snowboard, definito dal pilota britannico la cosa più divertente dopo correre in moto, e gli allenamenti che coniugano biciletta, palestra, corsa, il vogare e l’andare sulle due ruote, il discorso cade poi sull’alimentazione:

Credo sia importante avere un equilibrio. Non seguo una dieta esclusivamente vegana, né esclusivamente proteica. Provo a mangiare un po’ di tutto e ogni tanto mi concedo qualche strappo. Fortunatamente, mi viene naturale mangiare sano: l’ho sempre fatto, anche quando ero piccolo, quindi basta anche solo un’insalata per farmi contento.

Uno sguardo al futuro professionale vede infine Davies non chiudere le porte a un ritorno in MotoGP, un’eventualità che tuttavia non esclude la continuazione della carriera in Superbike:

Non sono particolarmente interessato ai record o alla storia. Certamente la MotoGP è una categoria interessante e, se si presentasse la giusta opportunità, mi piacerebbe confrontarmi con i migliori di quella categoria. Allo stesso tempo, mi sento a casa qui in Superbike con Ducati, quindi direi che è un 50/50.

Il presente vede comunque un Davies carico e concentrato sulla lotta per il titolo che lo vede momentaneamente al terzo posto a quota 185 punti, subito dietro i due portacolori Kawasaki Jonathan Rea e Tom Sykes.