Un certificato unico comprendente libretto di circolazione e certificato di proprietà. Ci sono diverse novità in arrivo per quanto riguarda il Pubblico registro automobilistico. All’interno della riforma della Pubblica Amministrazione è prevista anche un cambiamento del cosiddetto Pra, che fino ad oggi è stato gestito dall’Aci. Dopo tre tentativi del governo andati a vuoto nel 2014, stavolta tocca al Parlamento mettere mano alla legge. La commissione affari costituzionali della Camera ha approvato un emendamento al ddl Madia, il disegno di legge delega di riforma della pubblica amministrazione.

Secondo la nuova norma, il Pra si trasferirà sotto il controllo diretto del ministero delle Infrastrutture e arriverà anche il documento unico per gli automobilisti. Si tratta di un certificato unico per ogni automobile che andrà ad accorpare il libretto di circolazione e l’attestato di proprietà. La riforma potrà essere realizzata “attraverso l’eventuale istituzione di un’Agenzia sottoposta alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti” ma senza provocare “nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

Il disegno di legge “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” è stato approvato dal Senato il 30 aprile e l’aula della Camera dovrebbe discuterlo lunedì 13 luglio. Poi dovrà tornare al Senato per l’ultimo via libera. L’obiettivo della riforma è ridurre i “costi connessi alla gestione dei dati relativi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli” in modo da realizzare “significativi risparmi per l’utenza” che dovrebbero arrivare dal certificato unico “contenente i dati di proprietà e di circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi”.

Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini si tratta di “una norma giusta, che consentirà ai cittadini un risparmio notevole e che eliminerà inutili doppioni inesistenti in Europa”. L’unificazione dei documenti è prevista una riduzione dei costi per la produzione dei certificati, con un risparmio anche per chi dovrà affrontare un passaggio di proprietà, che ha costi notevoli. Per un veicolo di 100 cavalli, a Milano, infatti si spendono 540 euro di cui 84 euro di costi fissi (due imposte di bollo per trascrizione e per aggiornamento carta di circolazione, diritti MCTC, emolumenti PRA) e circa 350 euro di IPT a cui si aggiunge una maggiorazione del 30% che tocca alcune province, come quella di Milano.