Il Centro Tecnico Seat celebra il suo 40° anniversario. Nel 1971 la casa spagnola prese una decisione che avrebbe rivoluzionato il proprio futuro per sempre decidendo di creare un Centro Tecnico, divenuto realtà nel 1975 e concepito con l’obiettivo di garantire il progresso dell’azienda, di creare un’identità e uno stile e impiegare costantemente le tecnologie più avanzate per i propri modelli. La sua nascita ha rappresentato una pietra miliare nella storia della società e dell’industria automobilistica spagnola.

Inaugurato nel 1975, il CTS occupava un’area di 130.000 m2, con una forza lavoro di 211 persone. Attualmente si estende su 200.000 m2 e conta oltre 900 ingegneri e tecnici, che arriverà a quota 1.000 entro la fine dell’anno. Nei suoi 40 anni di storia, il CTS è cresciuto e si è progressivamente evoluto. Sono stati ampliati gli spazi, la forza lavoro è quadruplicata e nelle aree circostanti sono sorti altri importanti centri e strutture, tra cui spicca lo stabilimento di Martorell. Inaugurato nel 1993, attualmente è uno dei centri produttivi più moderni e sostenibili d’Europa, in grado di produrre 2.100 unità al giorno (443.000 nel 2014). Grazie al Centro Tecnico, Seat è di fatto l’unica azienda del settore automobilistico in Spagna in grado di progettare, sviluppare, produrre e commercializzare le proprie vetture, oltre a partecipare ai progetti del Gruppo Volkswagen.

L’anno scorso presso il Centro Tecnico Seat sono state effettuate 55.000 simulazioni e oltre 1.200.000 km di test in fase di collaudo. I tecnici hanno lavorato a 360 progetti e sviluppato 58 prototipi. Ma il CTS è anche un knowledge hub: uno spazio dove si cerca di concepire come sarà l’automobile del futuro e dove cercare risposte alle sfide che impone l’industria. Seat sta già sviluppando, e applicando, le tecnologie più avanzate per contribuire all’innovazione nei quattro aspetti chiave dell’industria automobilistica: riduzione delle emissioni di CO2, design più innovativo, funzionale ed efficiente, connettività della vettura e l’estensione delle misure di sicurezza attiva e passiva e perfino di guida autonoma.

Per quanto riguarda le emissioni di CO2, per esempio, negli ultimi otto anni sono state ridotte le emissioni medie del 21% e il 66% delle vetture vendute dalla Seat in Europa vanta emissioni inferiori a 120 g/km. La casa ha già investito in sistemi di propulsione alternativa quali il gas naturale compresso (CNG), includendo nella propria offerta commerciale la Leon TGI e la Mii Ecofuel, entrambe alimentate a metano, e si dice pronta per promuovere le vetture elettriche.

Seat è attualmente il primo investitore in Ricerca e Sviluppo in Spagna, con un investimento di 1,4 miliardi di euro negli ultimi cinque anni. Rappresenta uno dei pilastri dell’industria spagnola e la prima azienda nel settore automotive, che attualmente costituisce il 10% del PIL spagnolo. Solo la casa di Martorell rappresenta l’1% del PIL spagnolo e il 4% del PIL della regione catalana. Numerose aziende di piccole e medie dimensioni, infatti, dipendono in quanto fornitori dalla produzione di Seat che, direttamente o indirettamente, dà lavoro a circa 70.000 persone. La casa spagnola vende i suoi modelli in 75 Paesi del mondo.