La Caterham per gli italiani è una realtà amara del Circus visto che ha contribuito a buttare fuori dalla Formula 1, l’ultimo nostro connazionale al volante, Jarno Trulli e non per gli scarsi risultati del pilota abruzzese ma per un mero interesse economico. 

I soldi non fanno la felicità ma in alcuni casi possono garantire il posto di lavoro. Nel settore della Formula 1 lo assicurano al pilota che porta in dote al team i suoi sponsor e a tutti i tecnici che dovranno poi essere all’altezza dell’investimento.

Nel caso della Caterham, gli specialisti dicono che potrebbe essere l’anno della maturità motoristica: ha cambiato nome, ha modificato gli sponsor e i piloti di conseguenza. Ormai l’immagine è stata svecchiata, non resta che favorire l’associazione con qualche buon risultato.

Le entrate economiche di Petrov sono state determinanti, ma Il pilota in questione è anche talentuoso. La sua personalità al volante, unita all’esperienza di Kovalainen potrebbero finalmente riavvicinare la monoposto della Caterham almeno alla Williams.

Diciamo che è l’obiettivo stagionale e c’è molto entusiasmo intorno al team. Petrov, in quello che Eurosport definisce un delirio di onnipotenza, ha dichiarato che la sua monoposto è una delle macchine più affidabili e si può puntare a raccogliere anche qualche punto durante i vari gran premi.