Gli italiani al volante si dividono in quattro differenti categorie, quattro profili, ciascuno con le proprie caratteristiche, le proprie manie ed abitudini che fanno della relazione tra sé e la propria automobile un rapporto in crescendo tra il totalmente disinteressato e il morboso. E’ questo quanto dall’indagine che la società di ricerca Doxa Marketing Advice ha realizzato per Europ Assistance, su un campione rappresentativo di 1.500 intervistati di età compresa tra i 18 e i 64 anni, possessori di un’automobile e che hanno acquistato almeno una volta un prodotto assicurativo auto. Andiamo a conoscerli nel dettaglio:

Quelli che l’auto è un mezzo. E’ il profilo che riunisce quegli italiani (29%) che vivono la propria auto esclusivamente come un mezzo di trasporto, un “elettrodomestico” che non necessita di alcuna attenzione o cure particolari. Del gruppo fanno parte uomini e donne di età superiore ai 45 anni, solitamente posseggono auto compatte o berline con un’anzianità media di circa 10 anni. Non si preoccupano troppo di graffi, ammaccature, furti e, in caso di problemi, si rivolgono al meccanico di fiducia razionalizzando al massimo i costi.

Quelli che l’auto è un appartamento. Per loro l’auto è il prolungamento dell’abitazione, solitamente una monovolume o una station wagon. Il 27%, vive l’auto come un ambiente all’interno del quale condividere spostamenti quotidiani ed esperienze di viaggio con i propri cari. Hanno un’età che va dai 35 ai 44 anni, con famiglia a carico che viene sempre coinvolta nelle decisioni riguardanti anche e soprattutto l’acquisto dell’auto che deve essere confortevole e sicura. La loro principale preoccupazione è infatti proteggere i passeggeri e riuscire ogni mese a pagare le rate dell’acquisto.

Quelli che l’auto è un avatar. Sono coloro che vedono l’auto come l’estensione della propria personalità, un riflesso del loro stile di vita (26%). L’auto li identifica e li colloca nella società, la tengono ordinata, il più possibile pulita e apprezzano molto le possibilità di personalizzazione che le case automobilistiche gli offrono. L’auto-avatar è solitamente compatta e le proprietarie sono giovani donne sotto i 34 anni.

Quelli che l’auto è una passione. Il club dei veri appassionati, il meno numeroso ma quello più caloroso rappresentato dal 17% degli automobilisti italiani, i maniaci dell’auto, quelli per cui la macchina è un vero e proprio oggetto di culto. Aggiornati su tutte le novità del settore si prendono cura del loro “gioiellino” in ogni minimo dettaglio. Gli appassionati si orientano di solito sull’acquisto di una berlina di categoria o un’auto sportiva e sono costantemente preoccupati dei danni che potrebbe subire.

A parte il primo gruppo, tutti gli altri mostrano interesse verso forme assicurative differenti: quelli che l’auto è un appartamento rivolgono una particolare attenzione verso i propri cari e la loro sicurezza durante gli spostamenti in auto, disinteressandosi di graffi e ammaccature; le ragazze che vanno in giro con l’auto–avatar sarebbero più interessate a pacchetti assicurativi a copertura delle spese di manutenzione mentre i fanatici dell’auto sottoscriverebbero tutte le polizze possibili pur di preservare la loro vettura da ogni eventualità. Il bello di essere diversi.