Sembrava dovessero scattare penalizzazioni di punti e multe salate. Invece Pirelli e, soprattutto, Mercedes se la cavano come meglio non potevano. Solo una semplice ammonizione e niente test di fine luglio a Silverstone (riservati ai giovani piloti) dove il team di Ross Brawn non potrà far scendere in pista il proprio terzo pilota.

Così ha deciso il Tribunale internazionale della FIA a Parigi, chiamato a pronunciarsi sui test effettuati dopo il Gran Premio di Spagna dalla scuderia tedesca che avrebbe portato alcuni vantaggi. Una tesi sostenuta anche dal legale della Fia Mark Howard nell’arringa. Ma la punizione è stata modesta e coincide con quella proposta dall’avvocato della Mercedes nella sua audizione di ieri. Scongiurato quindi per la scuderia di Lewis Hamilton e Nico Rosberg l’ipotesi di un’esclusione per acluni Gran Premi o di una penalizzazione in classifica in termini di punti.

Una mano leggera che Pirelli commenta con soddisfazione: “Siamo soddisfatti, è stata riconosciuta dalla Fia la nostra buona fede”. Nella motivazione della sentenza si legge che Pirelli ha informato la Fia dei test che sarebbe andata a svolgere, motivo per cui il tribunale ha riconosciuto l’incolpevolezza da parte del fornitore unico di pneumatici.

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