Accanto per lunghi anni al fondatore del brand Carlo Abarth, Anneliese Abarth continua a rappresentare lo Scorpione nel segno di un profondissimo rapporto personale e professionale.

Da sempre appassionata di motori, la signora Anneliese è stata accanto al geniale fondatore del marchio sino al giorno della sua scomparsa, ed è presidentessa della Carlo Abarth Foundation. Raccoglie un ideale testimone nel segno della continuità e in nome di un rapporto che ha caratterizzato le vite dei due coniugi. Per questo motivo, Anneliese Abarth è oggi brand ambassador e attraverso la partecipazione attiva agli eventi dello Scorpione rappresenta il marchio ai numerosi eventi per auto d’epoca e ai meeting internazionali dei diversi club e ne diffonde i valori.

Nessuno meglio di lei, che ha vissuto in prima persona la storia di Abarth, può esprimere meglio ciò che il fondatore concretizzava attraverso le performance delle sue vetture. Carlo e Anneliese Abarth si conobbero all’inizio degli anni Sessanta, e vissero un rapporto in cui la vita personale e quella professionale si intrecciavano di continuo. I due erano accanto in ogni occasione importante, e Anneliese partecipava con grande trasporto emotivo ai collaudi e alle corse. Inoltre divenne la fotomodella preferita di Carlo Abarth e un’icona di stile per le sue creazioni.

Oggi il mito Abarth continua a vivere nel cuore di ogni appassionato attraverso una gamma che esprime sportività senza compromessi grazie a un continuo progresso tecnico, come dimostrano ad esempio le ultime nate 595 Yamaha Factory Racing e 695 Biposto Record. La prima rende omaggio alla prestigiosa partnership tra il marchio dello Scorpione e il Team Movistar Yamaha. Da sempre sinonimo di “racing” nel comparto automobilistico, infatti, per il biennio 2015 e 2016 Abarth è Official Sponsor e Official Car Supplier del team impegnato in MotoGP ed ha finora conquistato due dei tre titoli mondiali in palio. La 695 Biposto Record è invece la versione che celebra il 50esimo anniversario del record di accelerazione con una vettura di classe G ottenuto da Carlo Abarth nel 1965 presso l’Autodromo di Monza.