Il tema dell’inquinamento atmosferico legato alle emissioni dei motori termici è sempre più sentito da parte delle istituzioni e del pubblico, al punto che negli ultimi anni si è registrato un aumento vertiginoso di soluzioni alternative da contrapporre ai tradizionali carburanti fossili.

Tra i prototipi di veicoli alimentati con soluzioni alternative a benzina e diesel ce ne sono stati alcuni davvero originali. Così strani da apparire addirittura improbabili, essendo basati su escrementi di animali, ortaggi, acqua, cioccolata, alghe e perfino caffè.

Partendo proprio da quest’ultima sostanza molto amata in Italia non può non essere segnalata la Car-puccino, una vettura la cui assonanza data dal nome dice tutto. La tecnologia di cui è fornita è infatti in grado di produrre idrogeno e monossido di carbonio partendo dai fondi di caffè, per un consumo dichiarato dai suoi ideatori di circa 56 caffè espresso per ogni miglio percorso.

Proviene invece dall’industria automobilistica tradizionale la Toyota Prius Algaeus, una vettura che, come dice il nome, è alimentata ad alghe non trattate. Nel 2009 questo prototipo rientrante nella famiglia dei veicoli con carburanti alternativi ha fatto il giro degli USA facendo registrare un consumo di soli 94 litri di carburante, quindi un dato di tutto rispetto che però non è bastato finora a farlo giungere sul mercato. L’ostacolo più grande pare sia stato l’alto costo del carburante su cui si basa rispetto ai combustibili tradizionali, ma i suoi progettisti contano di poter vedere questa tecnologia sulle strade entro qualche anno.

Nell’elenco delle vetture dai “gusti” strani può essere annoverata anche la Quant e-Sportlimousine con la sua propulsione ad acqua salata, ma la palma di idea per la mobilità più originale in assoluto spetta sicuramente alla Toilet Bike Neo. In questo caso non si tratta di un’auto ma di una motocicletta che per spostarsi utilizza degli escrementi animali. Non sarà il masssimo dell’eleganza forse, ma è una soluzione completamente biologica ed eco-compatibile come pochi.

Dalla Formula 3 arriva infine la monoposto WorldFirst Racing F3 Car che, oltre ad essere alimentata in maniera alternativa tramite la cioccolata, è costruita in parte utilizzando sostanze naturali. Le carote sono state impiegate infatti per realizzare alcuni organi dello sterzo, mentre le patate hanno contribuito alla creazione della carrozzeria.