Il Car sharing Ford è realtà. Per ora non in Italia ma a Londra, dove car2go ha fatto le valigie da poche settimane. Il progetto è iniziato come uno dei più dei 25 esperimenti che Ford sta conducendo sulla Smart Mobility. Il progetto pilota si chiamava City Driving On-Demand e ora si allarga prendendo il nome di Go!Drive.

Secondo Ford, il mercato del car sharing avrà un volume d’affari di 6 miliardi di dollari entro il 2020 mentre la crescita stimata nel solo Regno Unito è del 23% entro il 2025: “Mentre le città diventano sempre più congestionate, le persone stanno diventando sempre più aperte ai nuovi mezzi di mobilità e il car sharing si sta dimostrando di essere un modello interessante – ha detto Ken Washington, vice president, Ford Research and Advanced Engineering -. Una parte cruciale di chi fornisce servizi di car sharing efficaci è quello di imparare ciò che meglio soddisfa le esigenze e le aspettative degli utenti e come infrastrutture di trasporto.”

L’esperimento pilota è stato lanciato lanciato all’inizio del 2015 con 100 clienti registrati e il programma sta ricevendo feedback ampiamente positivi: sistema multimediale Sync, assistenza al parcheggio e il prezzo competitivo (17 penny al minuto) sono i punti di forza del servizio secondo la clientela. Il test ora si apre anche ai primi 2000 utenti che chiederanno di partecipare alla sperimentazione. Destinato a integrare i sistemi di trasporto esistenti per i viaggi integrati, Go!Drive è l’unico servizio di car sharing che offre viaggi di sola andata con parcheggio garantito seguendo un approccio pay-as-you-go, con prezzi al minuto all inclusive.

Il costo di Go!Drive è di 17 penny al minuto, che comprende parcheggio, zone a traffico limitato, carburante, assicurazione o bollo. Disponibilità delle auto e costo della tratta (stimato) sono disponibili sull’app.  Al momento saranno solo 50 le auto disponibili, divise tra Ford Focus Electric e Fiesta Ecoboost, in 20 posti diversi, in attesa che il car sharing Ford sia a disposizione di tutti i cittadini londinesi.