E’ la più grande partita di droga mai sequestrata in Francia. Un carico di circa 1400 chili di cocaina è stato intercettato in un cargo nel porto di Le Havre mentre rientrava dalla Dakar 2014, chiusasi lo scorso 18 gennaio (CLICCA QUI PER RIVIVERLA). Nel blitz del nucleo operativo antidroga europeo sono stati perquisiti alcuni camion del team spagnolo Espilson, che ha corso ben dieci equipaggi (due moto, due auto e sei camion) all’ultimo rally raid sudamericano. El Pais ha riportato che i veicoli viaggiano su una nave battente bandiera liberiana con destinazione finale Barcellona. La droga era ben nascosta nelle ruote dei camion e il valore complessivo sul mercato nero si aggirerebbe intorno ai 270 milioni di euro. Proveniente da Bolivia e Colombia, la ‘polvere vianca’ era destinata alla Spagna mentre i camion erano salpati dal porto cileno di Valparaiso, traguardo finale della Dakar.

L’operazione congiunta è stata effettuata dopo che la polizia bulgara ha informato l’ufficio centrale per la repressione del traffico illecito di stupefacenti della Francia (OCRTIS) in merito al possibile arrivo nel porto di Le Havre di un camion che trasportava cocaina e facente capo a un’organizzazione criminale di origine bulgara. Il 19 febbraio i membri del OCRTIS doganale, una volta appurato che il veicolo rispondesse alle caratteristiche descritte dalle autorità bulgare, hanno monitorato e seguito i movimenti degli occupanti fino a quando il veicolo è stato fermato in un’area di servizio tra Orleans e Clermont Ferrand.

Le due persone che erano a bordo, due 30enni di nazionalità spagnola e membri del team, sono stati arrestati. Una volta accertato che il veicolo faceva parte della squadra, insediata a La Roca del Vallés (Barcellona), le autorità francesi hanno inviato in Spagna una rogatoria urgente per perquisire il quartier generale del team, le case dei loro responsabili e le dimore dei due arrestati. Su di loro pende un’accusa dalla procura di Lille di “traffico internazionale di stupefacenti e cospirazione” e rischiano fino a dieci anni di prigione.

Dopo le dichiarazioni rilasciate nell’interrogatorio, le autorità francesi hanno emesso un mandato di arresto europeo diretto al direttore del team, il 59enne David Oliveras, arrestato sabato a Barcellona. Il giudice della Audiencia Nacional Ismael Moreno oggi ha ordinato la sua detenzione incondizionata ma Olivares ha rifiutato di essere consegnato alla Francia e processato dalla giustizia transalpina. Ora è la Camera della Corte Nazionale penale iberica a dover prendere una decisione. Nel frattempo, in Bulgaria sono arrestate altre due persone facenti parte di un’organizzazione criminale transazionale dedita al traffico di stupefacenti.

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