Gli autotrasportatori sono riusciti a bloccare mezza Italia con la loro protesta meno di un mese fa e dopo l’incidente presso un casello di Asti, è stata messa in luce la loro guida che in alcuni casi può creare disagio sulle strade. Molto di quanto abbiamo detto, però, sembra legato ai luoghi comuni. L’autotrasportatore, dice il Ministero dei Trasporti, può diventare anche un buon esempio da seguire sulla strada. Quello che è successo ad Asti è solo un caso.

E’ partita infatti la campagna “TrasporTiAmo” che cerca di correggere i luoghi comuni sui camionisti e fare in modo che la categoria diventi di buon esempio per tutti gli automobilisti. In effetti il Ministero dei Trasporti ha rilevato un calo negli incidenti dei mezzi pesanti.

Il 2010, che è l’ultimo anno di rilevazione disponibile, le vittime degli incidenti che hanno coinvolto camion o mezzi simili, sono state la metà delle vittime che per gli stessi motivi si contavano nel 1991. Anche il numero dei feriti è in calo.

A scoraggiare la guida “un po’ spericolata” degli autotrasportatori ha contribuito l’irrigidimento delle regole e delle multe per chi infrange il codice della strada e anche l’intensificazione dei controlli.

Adesso però, ricorda il presidente dell’Asaps, è importante non abbassare la guardia.