Svelato a Parigi il Calendario Pirelli 2017 realizzato da Peter Lindbergh, uno dei più affermati fotografi a livello internazionale. Per la quarantaquattresima edizione dello storico calendario della casa italiana, l’artista ha scelto il titolo “Emotional” per sottolineare come l’intento dei suoi scatti sia stato quello “di realizzare un Calendario non sui corpi perfetti, ma sulla sensibilità e sull’emozione, spogliando l’anima dei soggetti, che diventano quindi più nudi del nudo”.

Per rappresentare la sua idea di naturale bellezza e femminilità Lindbergh ha ritratto 14 attrici di fama internazionale: Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi. Alle attrici ha inoltre affiancato Anastasia Ignatova, docente di Teoria Politica presso la MGIMO, l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali.

Il fotografo tedesco spiega il filo conduttore del Calendario Pirelli 2017: “In un’epoca in cui le donne sono rappresentate dai media e ovunque come ambasciatrici di perfezione e bellezza, ho pensato fosse importante ricordare a tutti che c’è una bellezza diversa, più reale, autentica e non manipolata dalla pubblicità o da altro – ha detto Lindbergh alla presentazione parigina a Cité du Cinéma’ di Saint Denis - . Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi e di sensibilità. L’obiettivo era quello di ritrarre le donne in modo diverso: l’ho fatto chiamando attrici che hanno avuto nella mia vita un ruolo importante e fotografandole avvicinandomi a loro il più possibile. Come artista sento la responsabilità di liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione. L’ideale della bellezza perfetta promossa dalla società è un obiettivo irraggiungibile”.

Le foro sono state realizzate tra maggio e giugno di quest’anno in cinque diverse location: Berlino, Los Angeles, New York, Londra e la spiaggia francese di Le Touquet. Il risultato è un Calendario composto da 40 scatti – fra ritratti e ambienti – realizzati non solo in studio, ma anche in diversi angoli metropolitani e set a cielo aperto, come nel caso delle strade, dei fast food e degli alberghi decadenti di downtown a Los Angeles, di Times Square a New York, del teatro Sophiensaele di Berlino, dei tetti degli studi a New York e Londra e della spiaggia di Le Touquet.

Visto l’iniziale obiettivo di trasferire all’interno del Calendario Pirelli 2017 anche aspetti legati alla tecnologia e all’industria, Lindbergh ha realizzato nel corso della lavorazione anche numerosi scatti presso il polo industriale Pirelli di Settimo Torinese, la fabbrica tecnologicamente più avanzata del gruppo. Dall’esperienza è nata una serie di fotografie sul mondo dell’automazione e dell’innovazione: “Alla fine abbiamo deciso di separare i percorsi dei due set di scatti e utilizzare quelli della fabbrica per realizzare in futuro un progetto autonomo e scisso da quello del Calendario” ha detto Lindbergh al magazine Pirelli World.

Con l’edizione 2017, che segue quella firmata da Annie Leibovitz nel 2016, il maestro tedesco diventa l’unico fotografo a essere stato chiamato a realizzare il Calendario Pirelli per la terza volta, dopo il 1996 scattato in California nel deserto di El Mirage e il 2002 realizzato negli Studios della Paramount Pictures a Los Angeles. Nel 2014, inoltre, era stato sempre Lindbergh, insieme a Patrick Demarchelier, a firmare i 50 anni del Calendario nato nel 1964.

Il “dietro le quinte”, la lavorazione, le storie e i protagonisti del Calendario Pirelli 2017 possono essere scoperti sul sito dedicato, la piattaforma recentemente rinnovata che permette di percorrere la storia degli oltre 50 anni di “The Cal” attraverso filmati, interviste, fotografie e testi inediti. Tra i contenuti esclusivi della nuova edizione, la sezione Making of The Cal che racconta il processo di ideazione e realizzazione del lavoro artistico del fotografo e del suo team.