Meno male che ieri aveva dichiarato di non stare bene e di non essere al 100% a causa delle botte rimediate al Sachsenring e ad Assen. Non ci fosse stato un Marc Marquez stratosferico, Cal Crutchlow oggi avrebbe sicuramente centrato la prima vittoria in carriera. Che probabilmente sarebbe arrivata se le sue condizioni fossero state normali.

“Ovviamente non ho mai mollato, ho dato del mio meglio per recuperare su Marc - ha detto il pilota Tech 3 a fine gara -. Ero sesto ma ho recuperato bene e sono soddisfatto. I miei ragazzi hanno fatto un gran lavoro e ora possiamo lottare sempre per i primi posti. È bello essere ancora sul podio dopo le cadute di venerdì, grazie a tutti, grazie ai miei fan e ora andiamo a Laguna con la speranza di fare ancora meglio”.

Il pilota che vive sull’isola di Man continua a stupire. La sua spontaneità e la sua simpatia lo hanno eletto a idolo del pubblico. A questo ci sta aggiungendo risultati di livello e una caparbietà e una determinazione da far paura. Anche il sito ufficiale della MotoGP lo celebra. Dal 1982 nessun inglese saliva sul podio con tanta continuità. L’inglese vanta 4 podi in questa stagione con Barry Sheene che arrivò, 31 anni fa, a collezionarne 6.

Crutchlow, campione del mondo Supersport nel 2009, è sempre più quarto nel Mondiale e a Laguna Seca un’altra seconda piazza lo porterebbe a pari punti con il compagno di scuderia Jorge Lorenzo, che dovrebbe (condizionale d’obbligo) saltare la trasferta californiana. Il pezzo pregiato del mercato 2014 è lui ma nonostante le performance la Yamaha non pare intenzionata a dargli una moto né per il prossimo anno nè per il 2015 (in caso di conferma di Rossi e Lorenzo): “È chiaro che quando la Yamaha mi ha detto che per me non c’è posto neanche nel 2015, ho iniziato a guardarmi in giro e a parlare con le altre squadre” ha detto Cal a MCN.

The Dog è corteggiato dalla Suzuki ma la Ducati, dove doveva approdare lo scorso anno, ci sta pensando seriamente: “Al momento sono solo discorsi in generale. Non hanno ancora deciso cosa fare per ora e l’unico certo di rimanere è Dovizioso. La situazione è dura per Andrea ed Hayden, ma questo non vuol dire che non possa migliorare e che le cose non possano cambiare in futuro”. 

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