Il motogp di Indianapolis sarà ricordato come il motogp delle cadute. Sicuramente la più clamorosa è quella di Stoner, non tanto per gli effetti fisici, visto che ci sono stati piloti colpiti più duramente, ma per gli effetti sulla classifica iridata.

Da Indianapolis esce sicuramente sconfitto moralmente Valentino Rossi, ma almeno lui, benchè abbia portato a casa solo un settimo posto, non ha collezionato ammaccature visibili. Non è andata meglio invece a Barbera.

Tutto è cominciato proprio da lui. Hector, reduce da un altro infortunio, ha dovuto trascorrere la prima giornata di prove in ospedale. La caduta gli ha procurato tre fratture di tre vertebre. Tanto dolore ma i medici rassicurano:  non ci sono altre conseguenze e lesioni.

Nelle qualifiche è caduto anche Ben Spies, un bel volo dalla moto anche per lui. Fortunatamente il pilota della Yamaha non ha riportato fratture. Soltanto un po’ di paura e qualche escoriazione.

Molto peggio Hayden che con una caduta spettacolare, nel senso peggiore che possiamo dare a questo termine, ha finito per riportare un trauma cranico e due ossa di una mano rotte. Per lui niente gara e un bel gesso.

Fino alla fine ci sono stati molti dubbi anche sulla partecipazione di Stoner, che però si è messo in sella, nonostante sembra lontano ormai il sogno iridato.