In occasione del Salone del Mobile, Citroën lancia la Cactus Chair, una sedia in plastica molto particolare che ha tutto il comfort di una sedia imbottita grazie agli Airbump: nati per il mondo dell’automotive, gli innovativi elementi distintivi di C4 Cactus si trasformano per diventare una nuova creazione di design proprio durante la Milano Design Week 2016 (12-17 aprile) nell’esposizione denominata Cactus Chair e visibile nello spazio esclusivo di Via Tortona 20.

Il prodotto è opera dell’architetto Mario Bellini, uno tra i massimi rappresentati del design industriale e dell’architettura italiana. Attratto dal fatto che un’auto che si chiama Cactus avesse parti morbide e nel contempo protettive, l’architetto milanese ha ideato un’applicazione inedita per le capsule ad aria compressa che proteggono la vettura: “Abitacolo e abitazione, sedile e sedia, portiera e porta, tettuccio e tetto, finestrino e finestra. Quante parole condivise tra lo spazio di un’automobile è quella di un immobile. Sarà per questo che quando un giorno Citroën Italia mi ha portato in studio un “trofeo tecnologico” come l’Airbump, la prima idea che ho avuto toccandolo è stata: perché non immaginare una nuova sedia che alla leggerezza ed economicità di una sedia in plastica aggiunga anche la comodità di una vera imbottitura? Sfruttando l’aria presente tra i due gusci dell’Airbump, una molla ad aria, un’imbottitura perfetta, è nata così una sedia dal nome paradossale: Cactus Chair. Dall’automobile al mobile!”.

Un concetto che è passato da scudo protettivo per una vettura a strumento per il benessere ed il comfort quotidiano della persona: “La sedia è tutt’altro che un gioco. Infatti è l’arredo centrale nella nostra cultura dell’abitare. Una sedia, un tavolo e un tetto bastano per trasformare uno spazio in un luogo dove abitare, lavorare, svagarsi. Cactus Chair ambisce ad essere considerato il primo esempio di una sedia stampata in plastica, per la prima volta capace di offrire la comodità di una sedia imbottita”.

Cactus Chair ha preso forma presso TheFabLab, in via Santa Marta, nei locali dov’è nato il Politecnico di Milano, utilizzando le tecnologie di stampa 3D. Per il prototipo in 3d (3,5 chili il peso finale) sono stati utilizzati 1.450 metri di filamento di polimero acido lattico, 10 mani di carteggiatura a grana sempre più fine dopo aver applicato vari strati di primer, vernice, colla, stucco, tinta struttura Pearl White, tinta Airbump Dune. Ci sono volute circa 160 ore di stampa in stereolitografia per la produzione dei vari elementi della sedia (gambe, sedile, schienale) giuntati tra di loro con incastri e l’ausilio di dime.