Il Gran Premio cinese era già in partenza considerato difficile, soprattutto per quel che si è visto in fase di qualificazioni. Alonso, per esempio, ha visto sfumare immediatamente le speranze accumulate con la vittoria in Malesia. 

Shanghai è una pista insidiosa per molti piloti. Ha delle curve che richiedono una brusca decelerazione ma ci sono anche dei rettilinei in cui le monoposto che davvero hanno una marcia in più, possono tranquillamente farsi notare.

La Ferrari, dunque, è rimasta la margine della zona punti. La F2012 non va, non è competitiva come i tecnici di Maranello vorrebbero ed Alonso è costretto a sperare nella pioggia per ridurre il gap dagli avversari.

Stavolta sul podio, con i due McLaren in seconda e terza posizione, ci è salito Rosberg della Mercedes. La sua squadra aveva conquistato sabato la prima linea e si è trattato di un risultato storico. Schumacher ha resistito ma poi ha lasciato il campo di battaglia.

Rosberg, conquistata la vetta della corsa, ha giocato per mantenere il vantaggio sugli avversari mentre dietro di lui si scatenava la bagarre. Il fatto che ci siano tre vincitori per i primi tre gran premi indica che la stagione sarà molto interessante ed incerta.

Oggi la Formula 1 vola in Bahrain dove si disputerà il gran premio più singolare dell’anno.