Le tasse sono sicuramente uno dei mali del nostro paese, una zavorra che grava sul bilancio familiare e rallenta l’economia, perché ci sono alcune imposte, come il bollo auto, che sono davvero pesanti per il contribuente. Soprattutto se si propende per auto dotate di una certa cavalleria, soggette addirittura al superbollo.

Per questo il Governo, dopo aver eliminato l’Imu, ecco che sta lavorando per abolire, si avete capito bene, abolire, il bollo auto. Sarebbe una svolta epocale per gli automobilisti, già alle prese con assicurazioni dai prezzi importanti, e con dei carburanti più costosi del resto d’Europa per via delle accise.

L’intenzione è quella di mettere fuori gioco il bollo auto con la prossima legge di stabilità, ma comunque, il Governo attuale vorrebbe cancellare l’odiosa tassa entro la fine della legislatura. Al momento, si sta studiando su come operare in tal senso e la speranza di tutti coloro che ogni giorno siedono al volante è che si trovi il bandolo della matassa.

Quindi per la primavera del 2018 potremmo diventare esenti dal bollo, ma poi ci sarebbe un ammanco di 5,9 miliardi di euro che andrebbe a gravare sulle casse delle Regioni e quindi bisognerebbe capire come sopperire a questa situazione.

Insomma, il quadro è più complesso di quello che sembra, ma è chiaro che una svolta in tal senso andrebbe a ravvivare il mercato dell’auto già in costante ripresa. Inoltre, rimane in ballo il superbollo, autentico spauracchio per gli amanti delle sportive, che ha prodotto più danni che benefici alle casse dello stato.

Introdotto nel 2011 dal Governo di Berlusconi e inasprito dal Governo Monti, il superbollo scoraggia anche gli acquirenti che guardano il mercato dell’usato per acquistare ad un prezzo ragionevole l’auto dei sogni.

Per questo, la sua abolizione sarebbe una manna per tutti gli appassionati e potrebbe far rifiorire quelle nicchie che potrebbero soddisfare molti ma che sono diventate per pochi.