Ci sono importanti novità per chi deve pagare il bollo della propria auto e ha residenza in Lombardia. Come spesso accade, le tariffe e la normativa vigente sono state ritoccate, per andare incontro a quella che è la società dei giorni nostri, in continua evoluzione e con un sempre più crescente impiego di autovetture. La prima, tra le novità, è negativa e riguarda il rincaro dell’imposta sul bollo: le cifre precise non sono ancora state rese note, ma in Lombardia così come in ogni regione d’Italia ci sarà un aumento della tassa fino al 12%.

Le esenzioni

Una cifra importante, perché va ad incidere ancora una volta sulle famiglie in quella voce non meglio identificata di spese che sono “quasi dovute”, al di là del regime di vita che ogni singolo individuo può avere. Ma non tutti, comunque, sono obbligati a pagare il bollo. Ci sono diverse categorie di persone o di auto che hanno diritto ad uno sconto o, in alcuni casi, all’esenzione totale. La prima fra tutti è quella che riguarda i disabili, portatori di handicap o invalidi. Sia il malato intestatario del mezzo che l’accompagnatore possono usufruire dell’esenzione, ma solo se quest’ultimo ha fiscalmente a carico il primo. In ogni caso l’esenzione vale per una macchina soltanto. Nel dettaglio, il sito della Regione Lombardia informa: “Non sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica i cittadini che rientrino in una delle seguenti categorie: Disabile grave (art. 3, comma 3, legge 104/92); Invalido con indennità di accompagnamento; Non vedente o sordomuto assoluto; Disabile affetto da pluriamputazione; Persone invalide con ridotta o impedita capacità permanente motoria con veicolo adattato in funzione dell’invalidità sulla postazione passeggero o sulla postazione di guida (in questo caso in possesso di patente speciale).

Auto elettriche, ibride e GPL

Altre categorie, questa volta però di auto, che possono vantare l’esenzione del pagamento sono quelle delle auto elettriche, Gpl e ibride. Facciamo chiarezza: i titolari di macchine elettriche, nei cinque anni dopo la prima immatricolazione, non sono tenuti al pagamento del bollo. Dopo, si entra a regime come tutti gli altri. Per quanto riguarda le ibride, invece, la situazione cambia da regione a regione: in Lombardia, così come in Veneto e in Lazio, l’esenzione dal pagamento del bollo è valida per tre anni dalla prima immatricolazione. In Campania, ad esempio, è valida fino al 2016, mentre in Puglia dura cinque anni. Nelle altre Regioni italiane il calcolo del bollo è riferito alla potenza del solo motore termico. Le auto a metano o GPL, invece, possono usufruire di sconti in quanto meno inquinanti: ma anche in questo caso, come per le auto ibride, le cifre sono differenti da regione a regione.

Auto storiche

Vi è poi un trattamento particolare per quelle vetture che vengono etichettate come storiche. Se l’auto in questione è stata immatricolata più di trent’anni fa e attualmente non viene utilizzata per scopi professionali, il bollo tradizionale non si paga. Il proprietario di tale veicolo dovrà riconoscere alla Regione una tassa di circolazione standard ed annuale da 31,24 euro, sulla quale peraltro non si pagano multe in caso di pagamento effettuato con ritardo. Questo iter, nazionale, vale anche per la Regione Lombardia.

Milioni di euro

Le esenzioni dal pagamento dell’imposta di bollo, di fatto una tassa che certifica la titolarità del mezzo, ha visto la Lombardia in prima fila quest’anno. La Regione del Governatore Roberto Maroni ha voluto così premiare tutti coloro che hanno deciso di acquistare un mezzo il più ecologico possibile e, magari, disfarsi di una vecchia auto inquinante. La Regione ha stanziato qualcosa come 12 milioni di euro per esentare i veicoli a basso impatto ambientale – euro 4 e euro 5 – che si sommano agli 8 milioni per il bollo zero ai ciclomotori fino a 50 cc.

Chi deve pagare, dove, quanto e quando

Il proprietario o usufruttuario del veicolo deve pagare il bollo auto. il primo pagamento va effettuato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione, mentre negli anni successivi bisogna pagare entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Per tutti coloro che volessero sapere in anticipo quanto devono pagare, bisogna dire che ci sono dei calcoli che vengono fatti sulla base di alcuni parametri che variano a seconda della categoria cui appartiene il veicolo (ad esempio se si tratta di un motociclo o di un autoveicolo), della sua destinazione (per es. trasporto persone, trasporto merci) e dell’uso (proprio, privato, conto terzi). In relazione alla categoria del veicolo si considerano i dati tecnici (KW, classificazione euro, portata, peso complessivo). Il tariffario regionale è sempre consultabile sul Portale regionale dedicato ai Tributi all’indirizzo internet www.tributi.regione.lombardia.it. I pagamenti possono essere fatti on-line, presso gli sportelli di  Poste Italiane, nelle tabaccherie abilitate, nelle ricevitorie Sisal, nelle agenzie Pratiche Automobilistiche Autorizzate o collegandosi a BolloNet all’indirizzo www.aci.it.