Bollino blu per le due ruote. È obbligatorio solo a Napoli e Roma, ma nelle due città le regole cambiano. Non tutti devono farlo e non tutti i motociclisti devono farlo subito.

La tua moto ha il pedigree… ops, il bollino blu? Una vera moto non è tale se non ha il bollino blu? A queste domande si può rispondere soltanto conoscendo meglio la normativa che regola le emissioni dei gas di scarico anche per le due ruote. Qui trovate un’ottima guida.

Per prima cosa c’è da dire che il controllo dei gas di scarico va effettuato annualmente pagato una tariffa stabilita, in genere, per legge, tanto da essere applicata da quasi tutte le officine autorizzate. Sull’obbligatorietà del tagliando si sono invece espresse soltanto le municipalità di Roma e Napoli. Nella Capitale le due ruote sono tenute ad esibire il bollino blu dal 2004 e immediatamente dopo l’acquisto del veicolo.

Più recente, risale al 2007, l’aggiornamento normativo del capoluogo partenopeo dove il bollino deve essere fatto dopo 4 anni dall’immatricolazione.

Se il veicolo supera il test ottiene un bollino blu che deve essere conservato con gli altri documenti ed esibito dove richiesto in fase di controllo. Sul documento in questione sono riportati i valori delle emissioni registrate dall’officina con la strumentazione apposita.

Possono non fare il bollino blu soltanto i veicoli d’epoca, quelli a trazione elettrica che ovviamente non emettono gas nocivi e i veicoli che appartengono alle forze armate o hanno una targa non civile.