Mica facile tenere testa ad un bolide della MotoGP. Figuriamoci tenersela dietro. Eppure BMW lo fa da anni grazie alle safety car basate sui propri modello. L’ultima della stirpe a vestire i panni di auto di sicurezza per il Motomondiale sarà la BMW M6, la versione cattiva della nuova generazione della coupé dell’elica curata nell’estetica e nella tecnica dal reparto Motorsport.

La livrea è quella classica “M” con bande longitudinali blu e rosse su fondo bianco, con in aggiunta adesivi e decalcomanie riportanti la scritta “Safety Car“. Ci sono poi nuove appendici aerodinamiche, compreso un vistoso spoiler posteriore e accessori particolari come il lampeggiante sopra il tetto.
Sotto il lungo cofano invece c’è il solito V8 biturbo di 4,4 litri da 560 CV e 680 Nm coppia, sufficiente a farla accelerare da 0 a 100 in 4,2 secondi e farle raggiungere i “soliti” 250 km/h autolimitati. Certo, Rossi, Stoner, Lorenzo e compagni viaggiano più veloci, ma dietro di lei sono tutti uguali e superarla è impossibile.

La BMW M6 Safety Car debutterà in MotoGP verso metà stagione e nell’attesa si è cimentata nella 24 ore del Nürburgring che si è corsa lo scorso weekend.