La BMW si è allontanata dalla Superbike ma potrebbe approdare in MotoGP, anche se il ceo Stephan Schaller aveva già dichiarato che la Casa bavarese non ha intenzione di spendere molti soldi con due piloti nella classe principale del motociclismo.

“BMW avrebbe ovviamente la forza economica per partecipare al campionato, ma non la userà per avere due piloti che corrono in questa categoria,” ha aggiunto Schaller. Così, prende sempre più corpo, secondo i rumors diffusi da Autoevolution.com, l’ipotesi Melandri, che ha rifiutato un rientro in Superbike con la Yamaha.

Intanto, continuano ad esserci ingenti investimenti per lo sviluppo di moto stradali, ma è chiaro che l’esperienza nelle corse è fondamentale per trasferire tante soluzioni tecniche nella grande serie. Al momento, dunque, non è chiaro quale sarà il percorso d’approccio alla MotoGP da parte della BMW.

Chiaramente, visti i precedenti di case blasonate come l’Aprilia, partire da un prototipo realizzato sulle ceneri della moto di Superbike non dovrebbe essere la soluzione ottimale. Piuttosto, meglio un approccio cauto, in stile Suzuki, che negli anni ha evoluto la propria MotoGP arrivando anche a risultati importanti.

Insomma, dopo la KTM, l’offensiva delle tedesche nella MotoGP dovrebbe passare anche dalla BMW, ma è chiaro che il progetto è ancora in fase embrionale e che ci vorrà del tempo prima che le grandi case giapponesi e la Ducati possano essere avvicinate.