Elettriche, sportive, fuel cell e materiali leggeri: ecco cosa c’è nel memorandum di intesa firmato poco fa da Norbert Reithofer, presidente BMW e Akio Toyoda, presidente Toyota. Le 2 Case danno così il via a un accordo che inizialmente si pensava potesse riguardare unicamente l’ibrido ma che ora sappiamo essere di ben più largo respiro.

A farla da padrona saranno le tecnologie “verdi” come le auto fuel cell e le motorizzazioni elettriche. Non bisogna però dimenticare anche l’aspetto più emozionale e quindi intriga pensare a cosa potranno fare assieme nel campo delle sportive due marchi come BMW e Toyota, i cui approcci al mondo della sportività non sembrano assomigliarsi tanto. Ma pensate a un’auto divertente come la GT86 equipaggiata con un propulsore bavarese. Ultimo, ma solo per posizione e non certo per importanza, il tema della ricerca sui materiali leggeri, perché la strada per una mobilità sempre più a basse emissioni e sportive sempre più veloci passa obbligatoriamente da lì.

Chiaramente soddisfatti i 2 presidenti; Reithofer ha detto “Puntiamo a consolidare la nostre posizioni nelle future tecnologia per la mobilità sostenibile. Proprio per questo oggi abbiamo firmato un memorandum d’intesa. Toyota e BMW condividono la stessa visione strategica della mobilità sostenibile del futuro. Assieme abbiamo una grande opportunità di continuare a essere leader nei rispettivi settori.”

Toyoda ha agginto “Sia BMW sia Toyota vogliono produrre auto ancora migliori. Ci rispettiamo l’un l’altra e penso che ciò sia dimostrato dall’aver fatto un ulteriore passo dopo soli 6 mesi dall’aver firmato un primo accordo. Toyota è forte nello sviluppare tecnologie ibride e fuel cell mentre pernso che la forza di BMW sia nello sviluppare auto sportive. Sono eccitato a pensare alle auto che deriveranno da questo rapporto.”

Diciamo che un’idea di cosa potrebbe aspettarci per il futuro ce l’abbiamo già: si chiama BMW i8. A ben pensarci la futura coupé ibrida di Monaco racchiude in se gran parte di quanto siglato oggi: leggerezza, sportività e sostenibilità. Pensare che grazie all’accordo un auto da 354 CV in grado di consumare appena 2,7 potrebbe essere solo l’inizio di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione eccita anche noi.