Sono bastati 140 caratteri per riaprire istantaneamente una polemica che il comune di Milano pensava aver sepolto e nascosto.
Sono quelli del tweet di Fabio Fazio di sabato scorso contro le famose “domeniche a spasso”, dove il noto presentatore esprimeva giudizi fortemente negativi sui blocchi del traffico che mensilmente moltissimi cittadini milanesi devono affrontare e sopportare molto di malavoglia.

L’effetto è stato davvero dirompente. Questo il testo: “Domenica blocco del traffico a Milano dalle 10 alle 18. Continua la solenne stupidaggine che complica la vita a tanta gente“.

Infatti domenica 7 aprile c’è stata, come da programma, un’altra delle giornate off limits per le auto, che ormai da tempo vengono imposte ai milanesi. Questa volta la scusa era quella della Maratona che si correva per le vie cittadine, motivazione più che giusta e naturalmente tanti sportivi (13.000 iscritti) vanno rispettati e sostenuti, ma bloccare una città per 8 ore è francamente troppo.

Nate con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento hanno ormai perso – è dimostrato – da tempo ogni efficacia e i risultati ipotizzati non sono mai stati raggiunti a riprova che l’auto non ha certo le colpe che le si vogliono attribuire in fatto di inquinamento atmosferico. Ecco allora che la Giunta si è messa a parlare di “educazione dei cittadini” per un uso più responsabile dell’auto, usando un insopportabile tono tra il paternalistico e l’imposizione. Come se tutti gli automobilisti e i motociclisti fossero dei bambini incapaci a ragionare con la propria testa.

Ha davvero colpito nel segno il tweet di Fabio Fazio tanto che si è scomodato a rispondere il sindaco Giuliano Pisapia in prima battuta a difendere il proprio operato, appoggiando e sostenendo anche i risultati dell’Area C, che nello specifico non c’entra per niente e che già costituisce una tassa in più per i milanesi.

Gli ha fatto prontamente eco l’Assessore al Benessere (è vero, si chiama così!) Chiara Bisconti che ha rinfacciato al conduttore TV quello che aveva detto e fatto negli anni passati in favore dell’ecologia. In pratica l’aver preso posizione contro il provvedimento è stato bollato come una sorta di tradimento…
Una battaglia a colpi di tweet nei quali il presentatore, però, non ha certo cambiato opinione spiegando molto chiaramente le sue motivazioni.

Un’operazione, quella delle “domenicheAspasso” che vede quindi spaccata l’opinione pubblica tra chi, felice e festante, loda l’iniziativa e riconosce subito il miglioramento dell’aria tutto da dimostrare e chi invece vive il provvedimento come una pesante limitazione alla propria libertà di mobilità individuale. Logicamente sono tra questi perché negli anni ho visto che iniziative del genere non hanno mai portato nessun beneficio e nessun miglioramento dell’aria e sono solo servite ad alimentare polemiche e a dividere i cittadini.

Per essere altrettanto chiaro ritengo che certe posizioni dell’Amministrazione cittadina altro non siano che un strumento demagogico e ideologico usato dai politici di turno per darsi una patente di ecologia e mettersi a posto la coscienza verso il proprio elettorato.

L’auto non è la sola e nemmeno la più importate responsabile dell’inquinamento, questo l’hanno capito tutti tranne i suddetti politici e non è colpendo la circolazione e la mobilità individuale che si risolvono i problemi. Stando alle più recenti ricerche nel campo l’auto contribuisce a poco più del 2% del totale delle emissioni nocive , molto di più lo causa il riscaldamento domestico, l’industria e i mezzi pubblici.

Va anche ricordato che nessun comparto ha risposto con impegno alle normative sempre più stringenti sulle emissioni come quello dei motori, con i costruttori che hanno sempre risposto in tempi strettissimi presentando in continuità nuovi modelli sempre più rispettosi dell’ambiente grazie a consumi ed emissioni sempre più ridotti.
Va poi notato che i blocchi del traffico avvengono di domenica, giornata che di suo già presenta una riduzione di auto in entrata e in circolazione in città rispetto a una giornata lavorativa e quindi manca anche l’obiettivo di snellire il traffico.

Per chiudere una domanda. Tutte le iniziative, feste, spettacoli, vigili urbani a controllare, per sostenere le “domenicheAspasso” chi le paga? E chi risponde dei disservizi dei mezzi pubblici con le lunghe attese denunciate per vedere un tram o un autobus? Non sarebbe bene indirizzare questi soldi per altri interventi come, ad esempio, per riparare le buche sulle strade?
Le domeniche a piedi facciamole ma non raccontiamo che servono a qualcosa e “a spasso” mandiamoci chi insiste nell’errore.