Attraverso il car sharing (CLICCA QUI PER SCOPRIRE IL NUOVO SERVIZIO LANCIATO DA ENI) sono sempre di più gli italiani che optano per un uso attento delle quattro ruote. Ma oltre alla condivisone dell’auto sta prendendo sempre più piede il ride sharing o il car pooling: un uso ottimale di questo sistema consentirebbe di eliminare dalle strade circa sei milioni di auto (CLICCA QUI PER SAPERE COME)

La pratica sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese e il merito è anche di BlaBlaCar: nell’estate 2013 la community leader in Italia e in Europa per il ride sharing aveva visto triplicare le proprie offerte rispetto a 12 mesi prima. Ora, in occasione il tradizionale esodo invernale in occasione delle festività natalizie il numero dei passaggi offerti è quadruplicato rispetto all’anno scorso. Fino all’Epifania 250.000 passaggi per 20 milioni di km, corrispondenti a oltre 400 treni ad alta velocità pieni fino all’ultimo posto. Un modo semplice per evitare prezzi alti e l’affollamento dei mezzi di trasporto tradizionali, preferendo viaggiare in auto in compagnia.

Secondo la stima di BlaBlaCar.it il costo del ride sharing può consentire di risparmiare fino al 75% sull’equivalente del prezzo dei biglietti di aerei e treni specialmente per gli spostamenti last minute. Condividere i posti liberi nella propria auto rappresenta un notevole vantaggio anche per i conducenti che andrebbero a risparmiare 3 milioni di euro su carburante e pedaggi autostradali. L’aumento di utenti si spiega con la semplicità di utilizzo, dalla sicurezza garantita dal sistema dei feedback e di verifica dell’identità degli utenti e, ovviamente, da un costo decisamente più basso. Tra le tratte più gettonate spicca la direttrice Nord-Sud: Milano-Roma (30 euro), Roma-Bari (22 euro) e Milano-Venezia (14 euro). Secondo BlaBlaCar la tratta tra il capoluogo lombardo e la capitale può consentire un risparmio fino a 56 euro rispetto al treno ad alta velocità (112 euro la tariffa andata e ritorno).

Olivier Bremer, country manager BlaBlaCar Italia, sostiene che con la crisi gli italiani si adattano: “Invece di rinunciare alle vacanze per mancanza di disponibilità economica e invece di lamentarsi dei costi proibitivi di treni e aerei, provano un nuovo modo di viaggiare condividendo le spese. Riscoprono così la socialità, un valore tradizionalmente molto radicato nella cultura italiana. Non a caso il nostro nome ‘BlaBlaCar’ riflette proprio l’aspetto sociale del viaggiare insieme: ci si conosce, si parla del più e del meno, il viaggio passa molto più in fretta e magari nasce anche qualche amicizia”.