BlaBlaCar sta creando un modo nuovo, economico e sostenibile di viaggiare per oltre due milioni di persone ogni mese in Italia. Ma chi sono i viaggiatori che scelgono il ride sharing? Giovani, occupati, amanti della tecnologia, rispettosi dell’ambiente e attenti al risparmio. La piattaforma che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo con persone in cerca di un passaggio ha coinvolto i suoi utenti in una ricerca realizzata dall’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinata dal Professor Alberto Di Minin.

BlaBlaCar, vincono i giovani lavoratori

Le oltre 5.000 risposte raccolte hanno permesso di tracciare l’identikit degli italiani che amano condividere l’automobile per lunghi spostamenti scoprendo le loro attitudini nei confronti della condivisione. Il profilo che emerge è quello di un viaggiatore con un’età media di 31 anni (il 76% degli utenti si colloca nella fascia tra i 18 e i 40 anni, mentre il 16% ha un’età compresa tra i 41 e i 50 anni). Solo il 21% dei ride sharer italiani è costituito da studenti: ben il 71% è infatti composto da lavoratori attivi (in maggioranza impiegati e liberi professionisti). Tra questi, il 69% ha un contratto a tempo indeterminato, e il reddito lordo annuo in media è di 24.000 euro. Da una prospettiva geografica, si rileva che il 60% degli intervistati risiede nel Nord Italia: il 20% in Lombardia, il 12% in Emilia Romagna e l’8% nel Veneto, ma anche regioni del Centro come Lazio e Toscana si trovano ai primi posti con rispettivamente l’11% e l’8% di utenti.

Connesso, attento al portafoglio ed ecologico

Il viaggiatore in ride sharing italiano è tre volte smart perchè si dichiara sempre connesso a internet, pensa al risparmio e preoccupa dell’ambiente. Se il motivo economico è il primo per cui il ride sharing viene preferito ad altre modalità di viaggio, il 61% degli utenti indica la tutela ecologica tra le principali motivazioni per cui sceglie di utilizzare il servizio. Nel 58% dei passaggi offerti, il conducente riceve tante richieste da riuscire a occupare tutti i posti liberi nella propria auto. Dalla ricerca emerge che ben il 93% degli utenti lascia sempre o spesso un feedback dopo aver offerto o ottenuto di un passaggio, contribuendo a un sistema che contribuisce a generare fiducia tra persone che non si sono mai incontrate in precedenza. Le stesse che amano condividere, anche a voce, le loro esperienze: il 99% degli utenti, infatti, consiglia ad altri di utilizzare il servizio, innescando un passaparola positivo da diventare la prima ragione per cui il 50% degli utenti si è iscritto alla piattaforma.

L’importanza di passaparola e feedback

“La ricerca ha riservato molte sorprese, come la scoperta che i ride sharer italiani appartengano a fasce d’età e di reddito molto più elevate di quanto ci si potesse aspettare - ha commentato Andrea Saviane, country manager Italia di BlaBlaCar -. Tra i dati che ci hanno stupito di più c’è quello sul passaparola. Il 99% degli intervistati consiglia il ride sharing ad altre persone. Si tratta di un risultato straordinario ed eloquente: dimostra il potenziale di una soluzione di viaggio innovativa, nei cui confronti gli italiani si rivelano entusiasti”. Tra i dati emersi, spicca il grado di coinvolgimento degli utenti all’interno di una community il cui successo dipende proprio dal fatto che i suoi membri siano attivi e responsabili nei confronti degli altri. Dopo ogni viaggio effettuato con Blablacar, infatti, i passeggeri hanno la possibilità di lasciare un feedback ai conducenti con cui hanno viaggiato e viceversa, condividendo informazioni che saranno utili agli altri viaggiatori nella scelta dei propri compagni di strada (fumatori o non fumatori, animali accettati in macchina e grado di “loquacità”).

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