Dopo il lancio in Russia e in Turchia dello scorso anno, BlaBlaCar si estende anche in Asia e annuncia il suo lancio in India aprendo il suo nono ufficio a New Delhi. Il Paese ha un enorme potenziale per l’utilizzo del ride sharing grazie a diversi fattori: la sua popolazione è giovane, Facebook è molto diffuso e le sue città principali distano molti chilometri l’una dall’altra. Inoltre, in India i trasporti sono molto costosi rispetto al reddito medio dei cittadini: la domanda elevata e le infrastrutture inadeguate obbligano i viaggiatori ad acquistare e prenotare i biglietti di autobus e treni con settimane di anticipo.

Nicolas Brusson, co-fondatore e COO di BlaBlaCar, spiega così l’approdo di Blablacar nel Paese: “L’India rappresenta un’opportunità straordinaria per il ride sharing. Gli automobilisti sono già propensi a ridurre i costi dei viaggi più lunghi condividendone le spese, mentre ai passeggeri mancava, fino ad oggi, un modo pratico per viaggiare su grandi distanze all’ultimo minuto. In questo Paese, BlaBlaCar potrebbe determinare una trasformazione delle modalità di viaggio da città a città ancora più profonda di quella cui abbiamo assistito nei Paesi europei finora”.

Gli fa eco Raghav Gupta, country manager India: Blablacar è un’eccellenza nel lancio del suo servizio in nuovi Paesi e nella capacità di costruire rapidamente una community di utenti dai profili controllati e affidabili (trusted community). Il ritmo di crescita di ogni nuovo paese è accelerato rispetto al precedente perché l’abitudine al consumo collaborativo continua a diffondersi in tutto il mondo. Vogliamo ora offrire anche agli indiani la possibilità di condividere le spese di viaggio nei loro spostamenti tra città come New Delhi e Jaipur: e aumentare il tasso di occupazione di ogni automobile, ci aiuterà anche a ridurre il traffico”.

Il lancio in India è il secondo da quanto la società ha ottenuto 100 milioni di dollari per finanziare la sua crescita internazionale nel luglio del 2014, e porta BlaBlaCar ad essere attivo in 14 Paesi, consolidando la sua posizione come la più grande community di ride sharing del mondo che porta a viaggiare oltre 2 milioni di persone ogni mese.

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