Bici vs auto. Chi arriva prima? La domanda tiene banco in tutte le grandi città italiane congestionate dal traffico. Molti sono stati gli esperimenti e le sfide di mobilità urbana tentate. La prossima si svolge a Torino il 9 ottobre alle 18.30: ciclisti e automobilisti affronteranno le insidie del traffico del capoluogo piemontese all’ora di punta. Tre gruppi, composti ciascuno da un ciclista e un automobilista, partiranno da punti diversi della città per arrivare al cinema Massimo per la proiezione del film “Bikes vs Cars”.

L’ecoevento, organizzato in collaborazione con Bike Pride, è collocato all’interno del programma di appuntamenti di CinemAmbiente, festival di cinema ambientale giunto quest’anno ala 18esima edizione. Tre i luoghi in cui verranno piazzati i blocchi di partenza: Porta Nuova, il Museo A come Ambiente e lo Stadio Olimpico che daranno origine a tre diversi tragitti della lunghezza rispettiva di 1,5 km, 3,5 km e 5,5 km. Tra le fila dei virtuosi su due ruote ci saranno, tra gli altri, alcuni tra politici locali e giornalisti oltre a Fredrik Gertten, il regista del documentario “Bikes vs Cars”, che verrà proiettato in anteprima nazionale al termine della sfida al Cinema Massimo, nell’ambito del Concorso Internazionale Documentari di CinemAmbiente.

Nella sinossi di “Bikes vs Cars” si racconta come “la crisi globale in cui il clima, le risorse del pianeta, le città la cui l’intera superficie è consumata dalle automobili, un traffico caotico, in crescita continua, sporco e rumoroso. La bicicletta rappresenterebbe un ottimo strumento per cambiare la situazione, ma i poteri che lucrano sul traffico privato investono ogni anno miliardi in azioni di lobbying e pubblicità per proteggere i loro affari”. Il regista Gertten ha spiegato che nel documentario non si parla tanto della sfida bici vs auto dato che “il film non è incentrato sul conflitto tra motorizzati e ciclisti. E’ una questione di urbanistica. Le biciclette rappresentano una programmazione urbanistica a misura di uomo, in cui i piccoli esercizi commerciali prosperano. Le auto sostengono i centri commerciali, le soluzioni autostradali. Una pianificazione urbana dettata dalle lobby ha causato negli anni una dipendenza da parte della gente nei confronti delle auto“.