Vedere la Benelli fallita è un grande dispiacere per ogni appassionato di moto. Lo storico marchio pesarese, fondato nel 1911, dopo anni difficili sembrava aver trovato una tranquillità societaria grazie all’acquisizione da parte della società cinese Qianjiang Group. Nonostante un semestre in attivo con 800 moto vendute a fine luglio, il giudice Davide Storti del tribunale di Pesaro ha sentenziato il fallimento per la Benelli Moto.

Il motivo che ha portato a questa situazione è legato ad un contenzioso iniziato otto anni fa, quando Benelli contesta al fornitore olandese Wp Sospension di non aver mai ricevuto un ordine di ammortizzatori del valore di 120 mila euro.  Dopo anni di scontri in tribunale, il 19 luglio è arrivata la sentenza che dichiara la Benelli fallita.

“La sentenza ha sorpreso – si legge nel comunicato pubblicato da Benelli – il management dell’azienda, in quanto il decreto vantato dalla società fornitrice che ha prodotto l’istanza era stato a suo tempo contestato, anche se ai fini della risoluzione in questione, Benelli aveva manifestato l’intenzione di procedere al pagamento, come in effetti sta facendo. Benelli sta già organizzando il reclamo alla Corte d’Appello di Ancona, in quanto il proprio bilancio è solido e dispone di liquidità sufficiente per l’adempimento delle obbligazioni assunte, nella certezza che l’istanza del reclamo sarà accolta dalla Corte d’Appello”.

Ora la speranza è che si trovi una rapida soluzione per evitare il fallimento della Benelli, azienda che impiega 45 dipendenti e che rappresenta il settimo costruttore di due ruote in Italia.