Barrichello dopo l’ottavo posto ottenuto nell’ultima competizione in Indycar, ha riferito di essere solidale con Massa, perché anche lui, come il suo connazionale, ha attraversato periodi bui nella carriera in Formula 1, ma basta ritrovare la concentrazione in pista. 

Secondo Barrichello, Massa è ancora un pilota eccezionale ma il fatto che non ottenga vittorie da molto tempo lo ha reso meno incisivo in pista. Se tornasse a pensare esclusivamente alle corse, non ci sarebbero davvero paragoni tra lui e gli altri colleghi.

Eppure, nonostante queste dichiarazioni, Barrichello non esita a dire che l’esperienza in Formula 1 gli è piaciuta molto. Adesso è in Indycar ma questo non toglie che se la Ferrari lo chiamasse – anche per sostituire Massa – lui non esiterebbe ad accettare.

E dov’è finita la solidarietà verso il connazionale deluso? C’è sempre ma al cuor non si comanda dice il detto e Barrichello è molto legato alla Rossa e a Maranello. Quello che è successo tra lui e la squadra è acqua passato. Ci si riferisce ovviamente agli anni dal 2000 al 2005 in cui Rubens ha affiancato Schumacher.

Il tedesco vinceva tutto e in parte si potrebbe dire che in quel periodo la sua carriera è stata danneggiata. Dice Rubens che potrebbe scrivere un libro su quella parentesi di vita del Circus, soprattutto se suo figlio volesse correre in F1.