La Formula 1 si appresta a definire un piano B nel caso in cui, anche quest’anno, dovesse essere cancellato dal calendario l’appuntamento in Bahrain. Il fatto è che l’immagine del Circus sarebbe danneggiata sia con la partecipazione che con la non partecipazione a questo evento.

Ecco perché. La Formula 1 è uno di quegli sport che fa spettacolo e che come tutti gli sport che riescono a coinvolgere molte persone è zeppo di soldi. Ora guardiamo un attimo al contesto sociale del Bahrain dove da tempo sono in atto degli scontri per una protesta portata avanti dalla popolazione, sempre più impoverita dai magnati del petrolio che gestiscono in pratica le risorse del Golfo Persico. Se la Formula 1 arrivasse in Barhain dimostrerebbe ancora una volta il suo lato aristocratico, dimostrando di essere completamente estranea all’attualità. Mentre fuori si guerreggia, dentro si esaltano le prodezze in pista del pilota milionario. Abbastanza sconveniente. Ma è altrettanto inappropriato cancellare ancora una volta l’appuntamento nel Bahrain negando allo stato una fonte importante di reddito come il Gran Premio. Allora? Ecclestone ha pensato di far decidere le squadre sul da farsi offrendo loro un biglietto di rientro nei vari stati dalla Cina e un biglietto per raggiungere il Bahrain. Le scuderie dovranno confrontarsi e decidere nella serata di giovedì.