Quando la Formula 1 sa di dover trascorrere del tempo in un paese in cui le turbolenze sociali vanno avanti da un anno e non hanno la minima intenzione di rallentare, un po’ di paura c’è. Poi le squadre hanno scelto di correre. Ecclestone si era rimesso alla loro volontà.

Niente paura per quel che succede in Bahrain. Se lo saranno ripetuto centomila volta i piloti a Shanghai, prima di decidere se avere un biglietto di rientro a casa o quello per volare nel Golfo Persico. Ma continuano a chiederselo ancora anche fan e sportivi.

Proprio per questo motivo non sembrano superflue le rassicurazioni che arrivano anche da Zayed Alzayani, il direttore del Gran Premio che si terrà il prossimo fine settimana sul circuito di Sakhir. Addirittura Alzayani spiega che le preoccupazioni dei team sono infondate.

Chris Horner della Red Bull ha riassunto un po’ meglio degli altri il sentimento che anima questa vigilia: c’è molto scetticismo sull’appuntamento nel Bahrain, ma è importante correre e soltanto arrivando sul posto si potrà avere il polso della situazione.

Ecclestone dice che va tutto bene ma anche chi è già arrivato in Bahrain conferma: i timori si scioglieranno all’arrivo sul circuito. A conferma di ciò si può analizzare il comportamento tenuto dagli organizzatori in passato: l’anno scorso fu proprio Alzayani a chiedere l’annullamento della gara.