Il nuovo Autodromo Nazionale Monza sta prendendo forma. In occasione della presentazione del calendario 2015 e del Piano di rilancio dell’impianto, il nuovo Management dell’Autodromo ha indicato i precisi obiettivi di rilancio dopo gli ultimi anni difficili: organizzare un numero crescente di eventi sportivi, culturali, di spettacolo e divertimento; utilizzare maggiormente la pista e gli spazi congressuali; creare attrazioni permanenti ed esercizi commerciali. Tutto questo allo scopo di rivitalizzare e aumentare il numero delle presenze nel corso dell’intera stagione e di conseguire, grazie alle nuove attività, risultati economici di segno positivo, quali far tornare il fatturato ai livelli 2013 e arrivare per il 2016 ad una crescita a doppia cifra.

Autodromo Nazionale Monza, le precedenti criticità

Il presidente dell’Automobile Club Milano, Ivan Capelli, è fiducioso: “Dal 1922, anno della sua costruzione, l’Autodromo di Monza non rappresenta solo un circuito sportivo, è un pezzo di storia del nostro territorio, dell’Italia, che appartiene al patrimonio collettivo di tutti noi. Purtroppo nel recente passato l’Autodromo ha manifestato preoccupanti criticità: ha visto calare, per importanza e numero, gare e iniziative ospitate. Inoltre le indagini della Procura legate agli accadimenti del recente passato sino al 2012, hanno avuto conseguenze negative sia d’immagine sia sul fatturato della società Sias, la società dell’AC Milano che gestisce l’Autodromo. Queste situazioni mi hanno indotto, lo scorso luglio, a candidarmi al vertice dell’Automobile Club Milano per creare due efficienti team di lavoro, a Milano e a Monza, in grado di ridare slancio e credibilità all’Autodromo”. Capelli ha ricordato gli altri componenti del Consiglio direttivo dell’AC Milano (Marco Coldani, Geronimo La Russa, Pietro Meda e Enrico Radaelli) e ha introdotto il nuovo vertice e il nuovo Management della Sias composto dal presidente Andrea Dell’Orto e da Alessandra Marzari, indicata dai Comuni di Milano e Monza, Massimo Ciceri, Enrico Radaelli e dallo stesso Capelli, quale rappresentante dell’Automobile Club d’Italia.

Autodromo Nazionale Monza, mancava la valorizzazione

Il Piano di rilancio dell’Autodromo Nazionale Monza è stato presentato dal presidente Dell’Orto: “La situazione che ho trovato al mio arrivo (lo scorso 6 agosto, ndr) era problematica sotto tanti punti di vista. Era stata avviata sì una regolarizzazione della società nell’ultimo periodo, ma le eredità del passato erano così gravi che le conseguenze negative risultavano purtroppo ancora molto evidenti. In particolare, strategie commerciali fuori mercato, strutture organizzative non adeguate, ridotta valorizzazione della pista e degli spazi espositivi commerciali. L’Autodromo ha invece tutto in sé per diventare una delle principali attrazioni turistiche e congressuali della Lombardia e d’Italia. Primo passo per avviare un cambio di rotta è stata la scelta di Ferri, uno stimato imprenditore e manager in grado di organizzare e trasmettere all’interno e all’esterno il rinnovamento e il rilancio dell’Autodromo”.

Autodromo Nazionale Monza, F1 ma anche SBK

I principali obiettivi del Piano di rilancio si basano sul ritorno del Mondiale SBK e sul mantenimento di Monza come Gran Premio d’Italia di Formula 1 ma soprattutto sull’aumento della visibilità e sul conseguente incremento della clientela: “Sono da ricercare, in questa direzione, nuove collaborazioni, attivabili a partire da Expo 2015, una nuova immagine e nuove sinergie con il territorio, con maggiore apertura verso la comunità e con partnership ad esempio con Villa Reale, Parco, Comuni e Regione Lombardia”. Gli fa eco Ferri: “L’Autodromo deve migliorare la propria offerta: più gare e eventi in calendario, più diversificazione e competitività di tariffe ospitalità e biglietteria, nuove attività permanenti per trasformare l’Autodromo in un luogo di ritrovo permanente, ambienti rinnovati per eventi e manifestazioni. Per perseguire questi traguardi, abbiamo avviato una profonda riorganizzazione interna, previsto importanti investimenti per riqualificare strutture quali l’ex padiglione museo e le tribune d’onore e parabolica, chiuso collaborazioni con partner strategici”.