Le auto usate piacciono agli automobilisti italiani. Con la pubblicazione dei dati comunicati dal Ministero dei Trasporti, le vetture di seconda mano hanno registrato a giugno 2016 un incremento dei passaggi di proprietà del 3,56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dati molto buoni arrivano anche dai primi cinque mesi del 2016 con 1.216.593 passaggi di proprietà, al netto delle mini volture, facendo così registrare le migliori performance del 2008. Ad eccezione di gennaio 2015 il mercato dell’usato è in crescita da luglio 2014, portando così a 22 i mesi in attivo.

Come ricordato da Carlo Salizzoni, founder e ceo di GoodBuyAuto, le transazioni di auto usate potrebbero essere ancora maggiori ma gli operatori del settore stanno condizionando l’offerta a causa della scelta di ridurre gli stock. La riduzione delle vetture di seconda mano in vendita deriva anche dalla profonda crisi che ha colpito il mercato dell’auto in Italia a partire dal 2008, con il risultato di portare le immatricolazioni di auto nuove al minimo storico e non genere così mezzi da collocare successivamente nei parchi usati. Andando ad analizzare le vendite si vede come nel 2012 e 2013 non si è superato il milione e trecentosettanta mila unità vendute, riportando il mercato al 1978 quando le vendite si fermarono a 1.194.000 unità a causa della crisi petrolifera.

Questo calo delle vendite di auto nuove ha contribuito al fatto che da 5 anni la domanda dei veicoli usati valga circa 1,8 volte quella del nuovo; l’anno scorso a fronte di 1.575.000 immatricolazioni di nuovo, (fonte UNRAE) i passaggi di proprietà, escludendo le mini volture, sono stati 2.707.000.