Un’auto stampata 3D ma vestita di tessuto. La versione definitiva della showcar Light Cocoon sarà presentata al prossimo Salone di Ginevra 2015 dove proverà ad affermarsi come vettura per la mobilità del futuro. L’azienda tedesca Edag – specializzata in progettazione, costruzione prototipi e industrializzazione in ambito automotive – ha annunciato che tra poche settimane il pubblico potrà ammirare l’evoluzione del concept Genesis Cockpit già presente all’ultima kermesse elvetica.

Edag Light Cocoon punta sulla “pelle”

L’auto stampata 3D, o meglio l’impiego della stampa 3D nella costruzione di autoveicoli, ha caratterizzato anche le ultime importanti manifestazioni americane come il CES di Las Vegas e il Salone di Detroit. La novità rispetto agli altri prototipi visti finora riguarda la realizzazione. Secondo Johannes Barckmann, responsabile del design alla Edag, la compatta berlinetta combina due decisivi fattori della rivoluzione costruttiva: l’utilizzo del materiale solo dove strettamente necessario e il ricorso alla stampa 3D per la realizzazione di strutture molto robuste e dove la carrozzeria tradizionale in pannelli rigidi viene rimpiazzata da una sorta di ‘pelle’ in tessuto tecnico. La rivoluzionaria due posti è infatti rivestita da pannelli tesi in Texapore Softshell, materiale utilizzato per giacche e capi outdoor e perfettamente impermeabile all’aria e all’acqua: un composto realizzato da Jack Wolfskin, specialista dell’abbigliamento per trekking e alta montagna.

Auto stampata 3D per la massima sostenibilità

La carrozzeria esterna pesa solo 19 g/m2, quattro volte in meno rispetto a un foglio di carta per stampante. I sistemi idraulici mantengono teso il tessuto mentre la retroilluminazione mediante Led rende trasparente la pelle e mostra lo scheletro rigido. Il tema dell’auto ‘vestita’ in tessuto ricorda per certi versi la BMW Gina, presentata nel 2008 e anch’essa caratterizzata da una carrozzeria rivestita in stoffa, aggiungendoci l’innovazione della stampa 3D. Ispirata nelle forme a una foglia, ne sottolinea l’indole orientata alla massima sostenibilità. In attesa di conoscere maggiori dettagli tecnici di questa auto stampata 3D , si ipotizza che per muoverla basti un propulsore elettrico dalla bassa potenza e con un pacco di batterie poco ingombrante.