In Italia circolano quasi 4 milioni di veicoli senza assicurazione, un dato impressionante che rappresenta l’8% di tutto il parco circolante sul territorio.

Un problema di assoluta gravità, una vera e propria emergenza che causa anche una serie di problemi sociali ed economici quando, sfortunatamente, si dovesse essere coinvolti in un incidente con una di queste auto. Ha anche un risvolto diretto sulle tasche degli automobilisti onesti, costretti a pagare più care le proprie polizze per creare il Fondo Vittime della Strada che serve a risarcire chi è vittima di queste incresciose situazioni. Si stima che, complessivamente, il maggior onere a carico di chi è in regola sia di circa 2 miliardi di euro.

Qualcosa potrebbe cambiare nei prossimi giorni attraverso un sistema di controllo quanto mai semplice e preciso che aiuterà ad identificare questi evasori di un obbligo sancito dalla legge, quello cioè dell’assicurazione obbligatoria RC. Si parla della creazione dell’Archivio Nazionale Integrato che confronta in tempo reale i dati dei vari registri automobilistici con quelli dell’Ania (associazione delle assicurazioni). Un lavoro complesso, ma concettualmente semplice che ha richiesto diversi passaggi e modifiche di leggi esistenti.

La chiave del procedimento viene affidata alle migliaia di telecamere presenti sulle strade e nelle città; pensiamo agli ingressi nelle ZTL, Area C, Telepass autostradali, “sorpassometro” e Tutor che una volta identificato il mezzo non assicurato invieranno la relativa comunicazione alla Polizia.

Una volta scoperto, l’intestatario, reale o di comodo, della vettura dovrà regolarizzare la posizione altrimenti incorrerà in sanzioni molto pesanti che vanno da 841 a 3.3366 euro oltre al sequestro del mezzo che verrà restituito entro 60 giorni se si paga la sanzione e la polizza. Però, come vuole il malcostume italiano è già stata prevista una riduzione della multa, a un quarto della sanzione minima, se entro 30 giorni viene riattivata la copertura assicurazione, oppure se l’interessato decide di rottamare il veicolo. Non solo, ma sfruttando anche lo sconto del 30% sulle multe pagate entro 5 giorni si scende addirittura a soli 147 euro, che sono sempre meno di quanto costa un’assicurazione. Davvero troppo poco per rappresentare un efficace potere dissuasivo e deterrente verso gli incoscienti disonesti.

La seconda domanda è se veramente scenderanno i costi delle polizze che in Italia sono i più alti d’Europa, circa il 27% in più della media e addirittura l’80% se ci confrontiamo con Germania e Spagna. Su questo secondo benefico effetto dei controlli è lecito nutrire seri dubbi, vista anche la particolare situazione in Italia con i prezzi che variano enormemente tra Nord e Sud dove l’incidenza dei sinistri (molti dei quali fasulli o con danni artatamente maggiorati) sono sempre troppo numerosi e incontrollabili e incidono profondamente sul costo dei rimborsi. Un vantaggio potrebbe essere, invece, nella velocità dei rimborsi stessi.