Il parco auto circolante in Italia è vecchio, questo è un dato di fatto, ed emerge dalla campagna “vacanze sicure” realizzata in collaborazione tra il ministero dell’Interno Servizio Polizia Stradale e le Associazioni dei produttori e dei rivenditori di pneumatici.

Infatti, da questo monitoraggio è emerso che oltre il 50% delle vetture che viaggiano sulle nostre strade hanno più di 10 anni, e, di conseguenza, una minor efficienza generale, oltre a dotazioni di sicurezza inferiori a quelle più recenti.

Ma l’aspetto peggiore che è stato riscontrato riguarda gli pneumatici, visto che la percentuale di auto con gomme lisce è passata dal 3,03% dello scorso anno al 5,63% del 2015. Ovviamente, questo si traduce in un maggior numero di incidenti, causato da spazi di frenata superiori e in un rischio più elevato per chi circola sulle nostre strade.

“In gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza”. Spiega Giuseppe Bisogno, direttore del Servizio Polizia Stradale. “In questo senso dobbiamo continuare a richiamare l’attenzione degli utenti sull’importanza di una attenta manutenzione del veicolo, pneumatici in primis, per viaggiare sicuri. L’obiettivo è quello di contrastare gli incidenti stradali e con questo limitare la sofferenza umana e i costi sociali”.

Dopo 9.000 controlli effettuati tra metà maggio e metà giugno in sette regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria) è emerso anche un aumento delle vetture che montano gomme invernali nei mesi estivi: il 17,18% con picchi vicini al 30% nelle Marche e in Basilicata.

Ma non è tutto, il 5% dei pneumatici invernali montati non era nemmeno conforme a quanto riportato sulla carta di circolazione, ma quel che è peggio, è che su 9.000 auto controllate, 309 vetture, corrispondenti al 3,41%, presentavano un equipaggiamento non omogeneo, con gomme diverse per marca o modello, o addirittura misura, sullo stesso asse.

La ciliegina sulla torta è rappresentata da una percentuale di veicoli senza revisione che si attesta sul 7,09%: un deciso aumento rispetto al 5,68% riscontrato nell’anno precedente. “Vista la crisi, si dovrebbe permettere agli automobilisti di mettere in deduzione le spese di manutenzione e di acquisto di prodotti che favoriscano la sicurezza stradale, come i pneumatici, così come si fa già da tempo per le ristrutturazioni”. Afferma Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma.