Continua l’avanzata inesorabile delle auto ibride, una sorta di ponte tecnologico tra le vetture convenzionali, con motore termico e quelle puramente elettriche, ad emissioni zero, ma ancora proibitive per via di prezzi poco competitivi, mancanza di colonnine di ricarica ed autonomie effettive ridotte.

Così, sono sempre di più le regioni dove le vetture ibride sono esentate dal bollo, tra queste troviamo anche l’Emilia Romagna, che ha dato il via al provvedimento che agevola i proprietari di questo genere di veicoli alla fine del mese di dicembre.

In pratica, la tassa di possesso non si paga per ben 3 anni, un vantaggio non da poco, che va a sommarsi con altre agevolazioni di cui questi mezzi godono in diverse città. Infatti, ci sono casi in cui possono entrare liberamente nelle zone a traffico limitato, altri in cui sono esentate dal pagamento dei parcheggi nelle strisce blu, e questo aiuta ancora di più la loro diffusione.

L’esenzione del bollo per 3 anni è valida per le auto nuove, quelle di prima immatricolazione, ed oltre all’Emilia Romagna, anche la Campania, il Lazio ed il Veneto riservano a chi sceglie una vettura ibrida la stessa agevolazione.

Diversa invece la situazione in Basilicata ed in Puglia, dove acquistare un’auto ibrida è ancora più conveniente, visto che le auto nuove con quest’alimentazione non pagano il bollo per ben 5 anni.

Attualmente, in Italia, Toyota e Lexus, Marchi che non hanno bisogno certo di presentazioni e che da sempre hanno creduto nell’ibrido, hanno venduto ben 20.492 vetture ibride, che rappresentano il 32% delle auto immatricolate. Quindi, 1 modello su 3 è spinto da una power unit che combina il motore termico con quello elettrico al fine di garantire consumi più bassi ed un valore di emissioni inquinanti decisamente contenuto rispetto a quello delle auto convenzionali.