Nella partita delle auto a guida autonoma arriva anche Uber. La startup di San Francisco ha messo a disposizione della stampa Pittsburg, in Pennsylvania, una ventina di Ford Fusion fornite di laser, videocamere e sensori per testare il servizio.

A girare per la città ci saranno anche alcuni SUV Volvo, e la sperimentazione per il momento riguarderà fino a mille clienti Uber. In questa fase sperimentale, tuttavia, un ingegnere di Uber rimarrà al volante per intervenire in caso di necessità o di errore del sistema. Insieme a un autista avrà il compito di intervenire occasionalmente quando l’algoritmo non sa come agire. “Credo davvero che la cosa più importante che i computer faranno nei prossimi dieci anni sara’ guidare le automobili” ha detto Anthony Levandowski, leader del progetto sulle vetture senza pilota di Uber.

L’operazione ha una grande rilevanza dato che quello di Uber è il primo test aperto al pubblico ad utilizzare questa tecnologia che è ben più avanzata dell’Autopilot di Tesla, una tappa importante per l’evoluzione della mobilità: “Se Uber riuscisse a portare avanti il progetto sarebbe meraviglioso per il nostro pianeta - ha dichiarato Andrew Moore della Carnegie Mellon University a Reuters -. Perché vedremo un mondo molto più sicuro e molto più efficiente in cui avremo bisogno di utilizzare meno energia per portare a spasso la gente”. 

Raffi Krikorian, direttore del Centro di tecnologie avanzate della società, ha spiegato al Financial Times che Pittsburgh ha le «condizioni ideali» per testare le nuove auto, essendo una vecchia città con strade strette e condizioni meteorologiche estreme: “Se riusciamo a destreggiarci nella guida qui pensiamo di avere buone possibilità di poterlo fare nella maggior parte delle altre città del mondo”. Diverso, invece, il destino di Apple che secondo il New York Times ha già abbandonato il segretissimo ‘Project Titan’.