La prima auto a guida autonoma di Ford arriverà nel 2021. Ad annunciarlo è stato Mark Fields, presidente e CEO di Gruppo di Dearborn, che a Palo Alto, in California, ha spiegato il nuovo programma che l’Ovale Blu ha varato in questo ambito: “Ford produrrà auto a guida completamente autonoma entro 5 anni. Non ci saranno volante, né acceleratore né pedale del freno. Il guidatore non è previsto”.

Fields ha sottolineato come i “prossimi cento anni saranno caratterizzati dall’automazione dei veicoli”, un settore che per il Gruppo è già strategico, con il piano Ford Smart Mobility. Il piano prevede il raddoppiamento del numero di ricercatori e tecnici che lavorano nel campus Ford di Palo Alto (oggi 130) e di triplicare già dal 2017 il numero delle vetture laboratorio, per accelerare i tempi di introduzione della Ford Autonomous Drive. Al momento 30 berline Fusion Hybrid a guida autonoma circolano in California, Arizona e Michigan.

Secondo Fields il nuovo veicolo sarà classificato al livello 4 delle tabella SAE (Society of Automotive Engineers), un gradino al di sotto delle auto che non hanno bisogno di alcun intervento esterno. Successivamente l’idea di Ford è di lanciare auto senza volante né pedali, in grado di fare tutto in completa autonomia senza alcun intervento umano.

Tra gli ultimi investimenti in vista delle auto a guida autonoma, Ford e il motore di ricerca cinese Baidu hanno stretto un’alleanza investendo 150 milioni di dollari in Velodyne Lidar, costruttore di radar, e Civil Maps, azienda di mappatura elettronica delle strade.

Gli attuali modelli non saranno modificati per diventare auto a guida autonoma: si punterà a progettare e costruire vetture totalmente nuove costruite che inizialmente non saranno in vendita per i privati, visto che l’obiettivo primario è creare un network per noleggio e car sharing.